
Con ottobre siamo “ufficialmente” entrati nel vivo del “dopo estate” e nella “programmazione della prossima stagione” (almeno per le aziende del settore nautico), passando attraverso gli eventi fieristici tipici di questo periodo. Il Cannes Yachting Festival si è da poco concluso e ora il focus è tutto sul Salone Internazionale Nautico di Genova, che ritorna, dopo alcuni anni, a pavoneggiare nel mese di ottobre e non più di settembre. C’è stato più tempo per i cantieri per completare i nuovi modelli? Diciamo di no, in quanto non avendo Cannes posticipato le sue date, comunque i Cantieri dovevano essere pronti per metà settembre, come gli anni scorsi. Quindi sotto questo profilo forse più disagi che agi, visto che chi ha presenziato al Cannes Yachting Festival non ha avuto la solita opportunità di trasferire direttamente e per breve periodo i mezzi nautici nel capoluogo ligure. O perlomeno, se ciò è stato fatto, alla fine questa “sosta più prolungata” dei mezzi per quindici giorni non è stata sicuramente “gratuita”! Ma veniamo alle aspettative. Cannes ha dato un primo segnale di permanente interesse nei confronti del settore, delle novità presentate, ma ha anche messo in evidenza che il mercato è cambiato e sta cambiando. Almeno per il momento. Si sta evidenziando una forte scissione tra chi può spendere e chi no! Bella novità, direte voi… Certo che non lo è, ma si sta creando una forbice sempre più decisa. La nautica sta tornando a essere un settore quasi esclusivamente per i ricchi. Lo vediamo nei prezzi dei prodotti che salgono, o perlomeno che non sono mai scesi dopo il drammatico periodo Covid, a volte anche ingiustificatamente. Lo vediamo poi nei costi di gestione di un mezzo nautico, anche se si tratta di natanti. Posti barca non ce ne sono e quei pochi disponibili vengono affittati a prezzi non certo calmierati. Si gioca sulla necessità dei diportisti e su periodi sempre più brevi di vacanze per ovvi motivi. Così i posti barca vengono affittati per la stagione (quasi impossibile trovarli per solo un mese, ancor peggio per una frazione di mese) a prezzi che spesso non trovano riscontro in altrettanti servizi messi a disposizione. E poi ci si è messo di mezzo il costo del carburante (già solitamente nei porti più caro rispetto ai distributori sulla rete stradale), che quest’anno ha veramente messo in ginocchio molte famiglie già per ciò che concerne gli spostamenti vacanzieri, visto il rilevante aumento del costo di un pieno, figuriamoci se a ciò si aggiungevano pieni di serbatoi per l’imbarcazione! Così molti hanno lasciato la barca o il gommone a terra, o all’ormeggio e hanno cercato di contenere i costi. Cosa aspettarci dunque da una stagione prossima che va in fase di programmazione? Sinceramente non so cosa dirvi al momento. Sicuramente il Salone Nautico di Genova darà delle indicazioni più chiare, metterà in luce se si tratta di una situazione di paura momentanea per ciò che sta accadendo a livello mondiale, collegata alla crisi energetica, o se, come ho detto prima, il mercato sta cambiando. Una certezza è che Genova, anche quest’anno, sarà una kermesse da vivere, da visitare, in cui i cantieri e le aziende del comparto investono in nuovi modelli da proporre. Sarà ancora una volta il punto di ritrovo per gli appassionati, che avranno modo di parlare direttamente con le aziende, di provare in acqua mezzi nautici e motori, di pianificare per tempo la prossima estate. Nella peggiore delle ipotesi si saranno trascorsi un paio di giorni, o anche uno solo, all’insegna del divertimento, immersi nella propria passione e a contatto con l’elemento mare. Il resto, purtroppo, non dipende da noi comuni mortali. Auspichiamo quanto prima in una risoluzione dei conflitti in essere per il bene comune, per la pace a livello mondiale e per un’economia che soffre e che contribuisce sempre più a ghettizzare le persone.
Buon ottobre a tutti…
Luciano Pau

Luciano Pau
Giornalista iscritto all’Ordine Interregionale del Lazio e Molise dal 1995, vanta un’esperienza di oltre 35 anni nel mondo della nautica e dello sport, tra cui la pesca, che segue ormai assiduamente da oltre 10 anni. Ha collaborato per vent’anni con alcune delle principali riviste del settore nautico e pesca, occupandosi di test d’imbarcazioni e di gommoni, di articoli tecnici legati alle tematiche nautiche e motoristiche in genere, di elettronica, attrezzature da pesca e seguendo eventi a livello nazionale ed internazionale. Oggi è direttore del web magazine Fishing Boat Magazine ed organizzatore di eventi.




















