
Buon aprile a tutti e, soprattutto, Buona Pasqua a tutti. Quest’anno più che mai vale l’augurio di “pace e serenità” nelle famiglie, nella vita quotidiana e, in tutto il mondo. Un mondo sconvolto da decisioni prese da qualcuno e spesso, e per tanti, incomprensibili, legate a interessi di potere, economici, di sopraffazione, di puro egocentrismo da parte chi si sente al centro dell’universo, del mondo e della politica. Di coloro che vorrebbero imporre in Paesi con culture e religioni differenti da quelle occidentali, regole e obblighi che è difficile vengano rispettate. Con ciò lungi da me giudicare, perché la ragione non sta mai solamente da una parte e tante violenze subite da alcuni popoli per colpa di rigide dittature o estremismi meritano di essere valutate e, se possibile, è giusto intervenire per rendere a molti la vita migliore. Dico semplicemente che in tanti Paesi l’imposizione di regole occidentali non ha funzionato, e alla fine chi ha pensato di portare le proprie regole è diventato lui stesso un invasore da combattere. Quello che è certo è che l’economia mondiale rischia di essere messa fortemente in ginocchio, soprattutto nel malaugurato caso che il conflitto U.S.A./Israele/IRAN facesse la fine dell’altro conflitto Ukraina/Russia. Si era partiti con “qualcuno” che pensava a una “guerra lampo” e invece, dopo quattro anni, stiamo ancora parlando di accordi non raggiunti, di bombe che distruggono città, famiglie, patrimoni culturali e aree geografiche. Danni in perdite umane, in danni a civiltà, città e a culture che ci metteranno decenni e decenni per essere ricostruite, qualora ciò sia possibile. Anche gli U.S.A. e Israele avevano lanciato un’offensiva “veloce”, ma al momento sembra che tutto sia fermo, un tira e molla che ovviamente fa perdere tutti, sotto tutti i profili. Ecco, Pasqua è simbolo della vittoria sulla morte e sul peccato. Speriamo che la Pasqua di quest’anno ci porti quelle notizie che il mondo intero auspica di ricevere. E sì, perché la situazione è inutile negarlo, è difficile! Il costo dei carburanti alle stelle innesca inevitabili attese da parte di possibili interessati neo-acquirenti nel mondo della nautica. Se pur i segnali derivanti dalle prime fiere del nuovo anno abbiano fatto registrare dati positivi – forse solo il Nauticsud ha registrato un’importante flessione – con buona affluenza di pubblico e tanto interesse dimostrato nei confronti della nautica e della pesca, la paura che tutto si blocchi da un momento all’altro è palese. I cantieri sono tesi come corde di violino, l’utenza è spaesata e in questa situazione l’unica cosa da fare è stare alla finestra e vedere cosa accade nel breve e medio termine. Certo, è chiaro che un settore come la nautica non possa ridursi all’ultimo minuto. Le dimensioni della maggior parte dei mezzi e i loro tempi di costruzione e allestimento richiedono programmazioni più lunghe. Non si può certo arrivare a fine maggio e sperare di acquistare e andare in mare poi per i primi di giugno. In più ci si mette il meteo a confondere le idee, perché sembra che arrivino temperature più miti e che l’inverno sia alle spalle, ma poi ecco, una nuova perturbazione con nevicate in alcune zone del Paese, venti fortissimi, mareggiate e esondazioni, fanno capire che forse non sia ancora il momento di pensare al mare. In ambito pesca invece l’unica “non novità” è data dal terzo prolungamento del “permesso di pesca” che dovrebbe essere annuale, ma che per una normativa ancora in fase di definizione, prima è stato reso valido fino a fine febbraio, poi prorogato a fine marzo e ora, nuovamente prorogato fino a fine aprile. E secondo me non finisce qui. Presumo un anno di proroghe, ma in fondo, tranne la preoccupazione e il fastidio mensile di andare sul sito MASAF per verificare se sia scaricabile il permesso definitivo oppure se si possa fruire di un’ennesima proroga, per gli angler cambia poco. Idem sul fronte dell’applicazione RecFishing, ancora, se vogliamo dirla tutta, in fase sperimentale, se pur obbligatoria ma da data ancora non certa, proprio in virtù delle problematiche tecniche ancora irrisolte. L’obbligatorietà diventerà tale appena tutti questi “bug” saranno superati, e lo sarà per tutti coloro che avranno più di 16 anni e praticano la pesca in mare. Non come ho avuto occasione di leggere sul web, in cui qualcuno ha asserito che l’obbligo non esista. Attenti alle dichiarazioni fake rilasciate da qualcuno non attendibile o non bene informato, onde evitare sanzioni anche piuttosto elevate in caso di controllo a bordo e di mancata comunicazione delle catture.
Luciano Pau

Luciano Pau
Giornalista iscritto all’Ordine Interregionale del Lazio e Molise dal 1995, vanta un’esperienza di oltre 35 anni nel mondo della nautica e dello sport, tra cui la pesca, che segue ormai assiduamente da oltre 10 anni. Ha collaborato per vent’anni con alcune delle principali riviste del settore nautico e pesca, occupandosi di test d’imbarcazioni e di gommoni, di articoli tecnici legati alle tematiche nautiche e motoristiche in genere, di elettronica, attrezzature da pesca e seguendo eventi a livello nazionale ed internazionale. Oggi è direttore del web magazine Fishing Boat Magazine ed organizzatore di eventi.
















