
Mese di inizio vacanze. Almeno, per qualcuno si. Si tratta di quelle persone che hanno la possibilità di sfruttare uno dei mesi più belli, anche se quest’anno più caldi, dell’estate. Un mese in cui i prezzi al consumo sono rincarati rispetto ai mesi precedenti, ma non ancora come ad Agosto. Un mese ove i turisti in giro sono tanti, ma non ancora come ad Agosto.
Cominciamo il mese di luglio con ancora tante perplessità e qualche certezza. Le perplessità sono legate al fatto che si pensava che Trump potesse dare una svolta alle guerre in Medio Oriente e tra Ucraina e Russia. Che il suo intervento, tanto gridato al mondo, avrebbe forse fatto finire guerre disumane, che mietono in continuazione vittime, di qualsiasi età e di qualsiasi etnia. Ovunque sia la ragione, se una o più di una… Guerre che tra l’altro per l’incertezza del loro epilogo (tempi e modi) hanno dato una “scossa negativa” anche all’economia mondiale, cui si sono aggiunti i dazi e le nuove incertezze in merito del “Presidentissimo” – “li metto, li sospendo, li tolgo… a questo Paese si, a quell’altro no… Poi vediamo…”. Insomma, incertezze su incertezze che alla fine si “pagano” in termini monetari e di andamento economico. Ma non basta, perché potevamo farci mancare anche un attacco all’Iran con tutte le ipotetiche conseguenze? Ora c’è chi dice che “si è fatto bene”, poi vedremo… Sta di fatto che in questo palcoscenico abbastanza “disastroso” la nautica si è mossa e si muove in modo altrettanto altalenante. Lo avevo già detto in altri editoriali: alcuni Cantieri non hanno “letto la bolla” che si era creata durante il Covid e soffrono, altri hanno pensato che il mercato si “fosse arricchito” e pertanto hanno mantenuto listini al di sopra di “tante possibilità” o addirittura li hanno alzati ulteriormente nonostante le materie prime – i cui prezzi sono state le principali cause degli innalzamenti dei costi durante la pandemia – fossero tornati ai livelli pre-Covid. E visto che la realtà è diversa da queste ipotesi sbagliate, il mercato ha ristagnato, con tanti mezzi a terra, alcuni lasciati da finire in attesa di ordini che si spera ancora arrivino in “last minute”. Dall’altra c’è anche la voglia di qualcuno di rimettersi in gioco. Per passione, per ripicca, per voglia di dimostrare che le proprie capacità sono sotto gli occhi di tutti. Così, in questo mese, ci sarà anche l’esordio di un nuovo Cantiere che in tempi brevissimi ha saputo nascere, progettare e produrre nuove linee di prodotto da immettere sul mercato a prezzi “giusti” e di cui, presto, parleremo anche sul nostro web-magazine.
Una certezza su tutte, o meglio, una conferma su tutte, è invece il fatto che l’Italia è un Paese in cui ognuno pensa al proprio orticello e nessuno interviene per cambiare le cose. L’acquisto di un mezzo da diporto continua a essere l’ostacolo minore per un diportista. Il resto viene dopo. Portarsi a casa una barca o un gommone di qualsiasi misura procura una gioia che dura veramente poco, il tempo di rendersi conto dei costi cui si dovrà andare incontro. Uno su tutti? Il costo del carburante in banchina. Il giorno dopo l’attacco USA in Iran, alle basi nucleari, e la notizia data ai telegiornali che ciò avrebbe procurato anche aumenti sui prezzi dell’energia (gas, elettricità e carburanti), i prezzi di benzina e gasolio alle colonnine hanno subito aumenti del 5% circa. Ma attenzione, per le stazioni di servizio di terra, di città, non per quelle in autostrada e, in banchina! A pochi giorni dalla notizia infatti i distributori di quasi tutti i porti italiani, ove non esiste concorrenza, hanno subito ritoccato i prezzi, unificando addirittura il prezzo della benzina verde a quello del gasolio, con valori oltre la soglia dei 2,00/2,20 €/litro. Se non è pura speculazione questa! I serbatoi erano e sono pieni di carburante acquistato ai vecchi prezzi, le scorte nazionali ci sono, quindi ciò significa solo riempire di più i portafogli dei gestori che operano in modo indisturbato, senza controlli e senza nessuno che dica loro: ALT! Fortuna vuole che qualcuno, visto da me personalmente, dopo aver attraccato con la propria imbarcazione, e aver chiesto il prezzo al distributore, ha lasciato gli ormeggi dicendo: “Mi riempio le taniche a terra, perché questo è un ladrocinio”!
E forse, questo è l’unico modo per ribellarci a qualcosa da cui nessuno ci difende…
Buon luglio!
Luciano Pau

Luciano Pau
Giornalista iscritto all’Ordine Interregionale del Lazio e Molise dal 1995, vanta un’esperienza di oltre 35 anni nel mondo della nautica e dello sport, tra cui la pesca, che segue ormai assiduamente da oltre 10 anni. Ha collaborato per vent’anni con alcune delle principali riviste del settore nautico e pesca, occupandosi di test d’imbarcazioni e di gommoni, di articoli tecnici legati alle tematiche nautiche e motoristiche in genere, di elettronica, attrezzature da pesca e seguendo eventi a livello nazionale ed internazionale. Oggi è direttore del web magazine Fishing Boat Magazine ed organizzatore di eventi.



















