Siamo in Italia… bellissimo Paese, irrinunciabile sotto tutti o quasi i punti di vista. Non sotto quello della complessità burocratica e gestionale che tende a complicare ciò che di base è semplice. State assistendo tutti a ciò che accade a livello politico, da sempre, lotte tra governo e opposizioni. Chi è venuto dopo da’ colpa di quanto non fatto a chi c’era prima, chi c’era prima lo fa con chi c’era ancora prima, che spesso poi è quello che c’è già stato in altre occasioni. Uno scaricabarile che non ha confini né limiti. Eppure, fino a una trentina di giorni fa pensavamo di essere catalogati tra i peggio, perlomeno in Europa. È dovuta accadere la tragedia, perché di questo si tratta, a Crans Montana, nella vicina e considerata impeccabile Svizzera, per capire invece che non è proprio così. Abbiamo scoperto che quella che consideravamo un’etichetta di precisione si è dimostrata invece anch’essa una nicchia di potere e di caste, con inciuci gravi che mettono al centro la ricchezza di alcuni, invece che la salute e incolumità di tutti. Non parliamo degli U.S.A., o meglio dell’era Trumpiana, che sta facendo di tutto, sembra, per portare scompiglio nel mondo invece che mettere ordine. Anzi, forse sarebbe bene mettesse prima ordine nella sua testa, così invece di sparare minacce sui dazi, per poi rivederle, modificarle, annullarle, potrebbe dedicarsi a un’opera di “non destabilizzazione” mondiale, a sanare le problematiche interne che negli U.S.A. sono molte, da quello delle armi alla mercè di tutti o quasi, all’aggressività di alcuni organi di polizia e controllo che superano il limite tollerabile. Cosa che, peraltro, da noi avviene al contrario. Da noi si tende quasi a comprendere e far passare per buono chi delinque e per cattivi coloro cui invece lo Stato ha dato compito e onere di garantire la sicurezza dei cittadini. Le assurdità del mondo politico. In ultimo, parlando di eventi negativi, quanto accaduto in Sicilia, a Niscemi. Una frana annunciata ma mai interessata, evidentemente, a qualcuno. Grazie a Dio nessuna vittima finora, ma tante persone evacuate e sfollate, costrette ad abbandonare i sacrifici di una vita, senza possibilità di ritorno in quelle aree colpite. Ma che c’entra tutto questo con la pesca e la nautica direte voi? C’entra eccome, perché l’economia soffre, i programmi a medio e largo raggio non si fanno più, i consumi sono bloccati, e tutto, o perlomeno in gran parte, per colpa dell’incertezza. Si dice che a volte sia meglio una “brutta notizia” che non vivere nell’incertezza. Ed è vero! In ambito pesca la macchinosità dell’Europa in questo caso passa attraverso una normativa che dovrebbe cambiare il modo di pescare, tutelando alcune prede. Però, dopo l’annuncio prematuro di un’App (RecFishing) che doveva essere attiva dal 10 gennaio, ad oggi è tutto fermo. Così come ferma al momento è la data di validità del permesso di pesca che, come avevamo già annunciato il mese scorso, è rinnovabile solo fino alla fine di questo mese. Poi? Si vedrà! E passiamo alla nautica. C’è stato il Boot di Düsseldorf, con note positive ma anche tante incertezze sul futuro a breve e medio termine, complici gli stati di guerra ancora in essere più le nuove minacce (Iran – USA – Israele in ultimo) che, come dicevamo prima mettono sul “chi va là” i consumatori. Ora, a metà febbraio, in concomitanza con la festa di San Valentino che metterà a dura prova tante coppie che dovranno scegliere se trascorrere insieme il giorno dell’amore, magari in una romantica location, o andare a Rimini Fiera per il Pescare Show, comincia l’evento tanto atteso da pescasportivi. Un evento che si preannuncia quest’anno estremamente positivo, con tanto spazio in più e molti più espositori. È indubbiamente un segnale positivo, vuol dire che le aziende ci credono e vogliono investire nei settori pesca e diporto. Ci auguriamo che il pubblico renda merito a questa positività e affolli per tutti i tre giorni i sei padiglioni della fiera. Noi di FBM saremo presenti, non con uno stand, ma per tutti e tre i giorni della kermesse. Così vivremo in diretta le sensazioni e potremo poi raccontarvi il nostro punto di vista su quanto avvenuto.
Luciano Pau

Luciano Pau
Giornalista iscritto all’Ordine Interregionale del Lazio e Molise dal 1995, vanta un’esperienza di oltre 35 anni nel mondo della nautica e dello sport, tra cui la pesca, che segue ormai assiduamente da oltre 10 anni. Ha collaborato per vent’anni con alcune delle principali riviste del settore nautico e pesca, occupandosi di test d’imbarcazioni e di gommoni, di articoli tecnici legati alle tematiche nautiche e motoristiche in genere, di elettronica, attrezzature da pesca e seguendo eventi a livello nazionale ed internazionale. Oggi è direttore del web magazine Fishing Boat Magazine ed organizzatore di eventi.

















