Eccoci a marzo. In un attimo siamo passati dal pensare al Natale, a Capodanno, alla Befana (per i più piccoli) all’attesa della Pasqua e, soprattutto, dell’inizio della buona stagione. Mai come quest’anno infatti c’è voglia di bel tempo, di sole, di caldo, di uscite in mare. Sarà perché si è trattato di un inverno più piovoso e nevoso rispetto a quelli registrati negli ultimi anni, sarà perché alla fine, ogni weekend, o almeno molti di questi, sono stati protagonisti di mareggiate, impedendo agli appassionati di nautica e di pesca di uscire a coltivare le proprie passioni. Però non tutto il male vien per nuocere, come si suol dire, e sicuramente quest’anno si spera di non dover combattere con i problemi di siccità. Ma veniamo a noi. Cominciamo con il parlare di nautica. Dopo il Boot di Düsseldorf a gennaio, per molti sotto tono rispetto alle precedenti edizioni, qualche azienda ha cominciato ad alzare le antenne, più che altro per rimanere vigile in attesa di monitorare meglio la situazione. È ovvio che ogni anno è un anno a sé, e la voglia di acquistare mezzi che costano tanto (più a gestirli che non proprio di acquisto vero e proprio a volte) da parte dei consumatori dipende da svariati fattori. In alcuni casi anche solo climatici, e c’è chi asserisce che in tal senso le piogge di quest’inverno sicuramente non abbiamo stimolato la voglia di “acquistare” una barca o un gommone. Chi ci pensa ancora all’estate? A febbraio, in Italia, ci sono stati due eventi fieristici decisamente conosciuti e importanti: il Pescare Show e il Nauticsud. Il primo, l’evento dedicato ai pescasportivi e alla nautica, ha registrato un successo, se non altro rispetto alle precedenti edizioni svoltesi a Vicenza e anche rispetto alla “prima” dello scorso anno già a Rimini. Il doppio degli espositori presenti, tanto pubblico già dal primo giorno e insomma, chi ha partecipato in veste di espositore è andato via a fine evento con un bel sorriso di speranza. Al contrario, il Nauticsud, storico salone nautico campano, ha registrato per ammissione degli stessi organizzatori un deciso calo di presenze e di interesse. Si parla a causa dei problemi legati alla situazione “posti barca” in Campania, ma non è novità di oggi e la problematica è comune a molte altre location nazionali. Si è data colpa alle date, perché febbraio non va bene, si è lanciata l’idea di a ottobre, un mese, guarda caso, scelto anche dal Salone Internazionale Nautico di Genova per dare più respiro ai cantieri che devono ogni anno produrre cose nuove da esporre. La domanda che mi pongo è: “Si è pensato a come faranno i cantieri a scegliere tra partecipare a una o all’altra kermesse? Perché a tutt’e due è molto complesso se non impossibile”. Auspico in un cambio di direzione, in particolare di quella campana, perché scontrarsi con Genova, oggi, secondo me creerebbe solo tanti problemi a chi non vuole e non può mancare al più importante evento fieristico nazionale per la nautica. Da qui in poi capiremo sicuramente un po’ di più. Con l’arrivo di un clima più mite si dovrebbe cominciare a programmare le ferie estive e allora si capirà anche se c’è ancora voglia e quanta, o possibilità di acquistare e mantenere un mezzo nautico.
In ambito pesca invece, è notizia di questi giorni l’arrivo della famosa App (RecFishing) destinata ai pescatori. Scaricarla è facile, ho provato personalmente da PlayStore, registrarsi altrettanto. Quello che al momento non ho ancora capito è quale sarà il vero impatto sia a livello di salvaguardia di possibili prede, non sicuramente gravemente insidiate dai pesca-sportivi armati di attrezzature leggere ma bensì dalla pesca scriteriata dei professionisti, e soprattutto quale sarà il numero di “ossequianti” che si piegheranno a questa ennesima decisione restrittiva imposta. Ora, qualcuno ha già fatto dei tentativi di registrazione in mare di una cattura, per capire come funzionava e, tra mancanza di linea, tempi di compilazione di una scheda corredata di tutto e via discorrendo, i risultati non sono proprio ottimi. Intanto alcuni si appellano al fatto che non “esiste obbligo di portare con sé il telefonino” e che pertanto non sussistendo tale obbligo, come si fa a registrare la cattura e rilascio? E chi non ha proprio il telefonino? Pensiamo ai non più giovanissimi… O chi non ha dimestichezza con device e APP? E se si pratica ad esempio il bolentino di profondità e a ogni calata dei braccioli si recuperano almeno due prede, e per ognuna di queste doppie catture occorre impiegare “x” tempo per effettuare la registrazione, ti saluto giornata di pesca, nel relax… Se va bene dopo due catture la voglia di restare a pescare è già svanita, e la volta dopo neppure ci si sveglia presto al mattino… Intanto si parla già di controlli da parte delle autorità in alcune aree geografiche, anche se sarà da capire come sia possibile stabilire che un pescatore che abbia pescato, non registrato e rilasciato la preda, possa essere accusato di aver commesso un abuso in assenza di prove. Staremo a vedere anche in questo caso, pur prevedendo, come spesso accade, che all’inizio ci saranno numerose vittime di verbali magari non del tutto corretti, per mancanza di specifiche operative dettagliate. Intanto dal 1° marzo 2026, scade la durata provvisoria della Comunicazione pesca sportiva per utente, la licenza in parole povere. Al momento sul sito del sistema SIAN è impossibile rinnovare in quanto dice “che la Comunicazione è ancora valida”, il 1° marzo scade ma non si sa se dalla notte del 28 febbraio allo scoccare delle ore 00:00 oppure dal 1° marzo in giornata. Quindi in teoria, chi andrà a pesca il 1° marzo potrebbe essere considerato fuorilegge… Mah!
Luciano Pau

Luciano Pau
Giornalista iscritto all’Ordine Interregionale del Lazio e Molise dal 1995, vanta un’esperienza di oltre 35 anni nel mondo della nautica e dello sport, tra cui la pesca, che segue ormai assiduamente da oltre 10 anni. Ha collaborato per vent’anni con alcune delle principali riviste del settore nautico e pesca, occupandosi di test d’imbarcazioni e di gommoni, di articoli tecnici legati alle tematiche nautiche e motoristiche in genere, di elettronica, attrezzature da pesca e seguendo eventi a livello nazionale ed internazionale. Oggi è direttore del web magazine Fishing Boat Magazine ed organizzatore di eventi.























