Il mese che darà il via ufficialmente all’inizio dell’estate inizia con un importante Salone Nautico ma anche con tante incertezze.
Il Salone di riferimento per quanto riguarda i primi giorni di giugno, anzi per la verità a cavallo tra fine maggio e primi di giugno, è il Salone Nautico di Venezia. Nato solo pochi anni fa (sei per l’esattezza), il Salone che si svolge nella suggestiva cornice dell’Arsenale del capoluogo veneto, ha saputo ritagliarsi un’importante fetta di mercato nel mondo fieristico, diventando un punto di riferimento pre-estivo per molti diportisti alla ricerca del mezzo per l’estate imminente o per la prossima stagione, quando trattasi di scafi di una certa caratura.
Ma è anche un inizio mese/periodo ricco di incertezze. Tra queste quella che ancora oggi riguarda l’applicazione o meno di dazi sulle importazioni tra USA ed Europa. Si è passati infatti dalle “roboanti” minacce di Trump all’Europa di fissare dazi al 50% proprio dal 1° giugno, al “congelamento” degli stessi fino al 9 luglio, in attesa di un incontro tra la UE e gli USA, per cercare di trovare un accordo che soddisfi tutti, o quasi. Questa battaglia al momento mediatica sta creando non poche difficoltà anche al settore della nautica, che si trova alle prese con dubbi e incertezze non indifferenti. Le principali perplessità riguardano ovviamente gli importatori di prodotti USA, come i blasonati fishing boat provenienti da oltre Oceano, o l’elettronica. Già per questi tipi di prodotti, in condizioni normali, intercorrono tempi lunghi tra l’ordine e la consegna, considerando che arrivano tramite container su navi. Ora si aggiunge questa grande incertezza sui dazi. Di quanto potrebbe cambiare il prezzo a destino di un’imbarcazione ordinata oggi e in arrivo in Italia a luglio? Bè, certamente entrano in ballo alcuni numeri, tra cui: le date esatte di entrata in vigore dei dazi, la percentuale degli stessi (ad oggi assolutamente ancora non definita), le date di partenza della merce dagli USA e di arrivo in Italia. Un esempio? Una barca in partenza dagli USA entro il 9 luglio (tenendo buona questa nuova data di proroga) non pagherebbe dazi al suo arrivo in Italia, quindi il prezzo rimarrebbe invariato. La stessa barca, che però partisse il 10 luglio dagli USA potrebbe essere soggetta al dazio all’arrivo sulle nostre coste. Quindi, ipotizzando di avere di fronte un cliente pronto ad un acquisto importante (il prezzo degli scafi americani oggi è salito vertiginosamente), a quale prezzo si può chiudere una trattativa? Con, senza e con quale percentuale di dazio? L’unica alternativa è il “contratto aperto”, sempre ammesso che il cliente sia disposto ad accettare una condizione che potrebbe manifestarsi “capestro” per lui. Altro dato negativo che emerge sulle importazioni di scafi, è l’aumento del prezzo delle certificazioni CE. Ora solo l’adesivo da apporre dietro lo scafo ha raggiunto costi di circa € 1.000, mentre le certificazioni stesse hanno raggiunto valori che toccano anche i 10.000 euro, a seconda delle dimensioni e valore dell’imbarcazione stessa. Sommando quindi ai prezzi già rincarati dei fishing boat in “madre patria”, ai dazi, alle certificazioni, si raggiungono valori complessivi poco compatibili con la situazione economica attuale del nostro Paese, e che alla fine ridurranno ancora drasticamente la cerchia di possibili acquirenti di tali prodotti.
Senza poi parlare del fatto che i dazi, toccano tutti i prodotti d’importazione, tra cui anche la strumentazione elettronica, parte della componentistica ed accessoristica in genere. Insomma, sotto questo profilo un’estate tutta ancora da valutare.
L’altra incertezza è legata alle condizioni meteo/marine, raramente così poco stabili e prevedibili come quest’anno. C’è chi dice che sarà un’estate difficile sotto il profilo climatico, chi che l’estate vera e propria non ci sarà. E questa ulteriore “poca prevedibilità” mette in allarme alcuni potenziali interessati all’acquisto, ma anche al noleggio estivo di scafi, perché investire dei soldi su un prodotto che si potrebbe usare veramente poco o nulla, o prenotare delle vacanze in barca senza sapere quale sarebbe il periodo migliore per organizzarsi le ferie, rappresenta comunque un problema.
Luciano Pau

Luciano Pau
Giornalista iscritto all’Ordine Interregionale del Lazio e Molise dal 1995, vanta un’esperienza di oltre 35 anni nel mondo della nautica e dello sport, tra cui la pesca, che segue ormai assiduamente da oltre 10 anni. Ha collaborato per vent’anni con alcune delle principali riviste del settore nautico e pesca, occupandosi di test d’imbarcazioni e di gommoni, di articoli tecnici legati alle tematiche nautiche e motoristiche in genere, di elettronica, attrezzature da pesca e seguendo eventi a livello nazionale ed internazionale. Oggi è direttore del web magazine Fishing Boat Magazine ed organizzatore di eventi.

















