E così, tra un’accigliata e l’altra, tra un borbottio e l’altro, disquisendo su quanto la guerra in Iran produca effetti negativi sull’economia, con il prezzo del greggio che pare essere su di un ascensore, e il conseguente rialzo del prezzo dei carburanti alle colonnine, siamo arrivati a Agosto. Il mese delle vacanze per chi, purtroppo, non ha la possibilità di godersi il meritato riposo in altro periodo, subendo gli immancabili rincari dettati dalla speculazione e che colpiscono tutto (dai beni alimentari all’ affitto degli appartamenti, dai soggiorni nei villaggi o strutture alberghiere ai costi in spiaggia dei “cosiddetti servizi”, dal costo dei servizi in banchina al costo dei carburanti). Insomma, di tutto e di più. Ma si sa, la domanda e l’offerta in economia non sono mai andati a favore dei consumatori, e purtroppo per chi non ha alternative di periodo, queste condizioni, ma non solo queste, hanno portato a vacanze sempre più brevi. Ovviamente sto parlando della maggioranza di utenti, non di chi ha la possibilità di restare in vacanza anche un mese intero senza problemi di nessun genere. Però le vacanze sono vacanze. Dopo un anno di lavoro si sente la necessità di staccare la spina, e quindi, se pur in maniera ridotta, la vacanza si deve fare, per stare con le famiglie, ma anche per rigenerarsi in vista di un autunno che non è poi così lontano. Un’estate questa torrida sotto ogni profilo, sia economico che meteorologico. Temperature alte ma soprattutto asfissianti per colpa di un tasso di umidità molto elevato, che fa avere una percezione del calore ancora più elevata, con punte che sfioreranno anche i 44° con conseguenti disagi, sia nelle città che in vacanza. Tra i dati positivi per il settore nautico va registrato un colpo di coda da molti impensato sino a qualche mese fa. Ora si sentono i commenti, o meglio i rimpianti quali: “se lo avessi saputo avrei prodotto qualche scafo in più…”. Però è il cosiddetto “senno del poi” che tutto sommato lascia il tempo che trova. Di certo c’è che alla fine la stagione è più o meno stata salvata. Numericamente forse è stato venduto qualche “pezzo” in meno, però, ripeto, qualche mese fa molti avrebbero messo la firma per un finale come quello che si sta palesando. Poi ovviamente i dati ufficiali li avremo subito al rientro dal periodo estivo, in preparazione dei Saloni di Cannes (il primo in ordine cronologico) e poi di Genova, che quest’anno abbracceremo alla prima settimana di ottobre e non più a settembre come eravamo abituati da un po’ di tempo a questa parte. In ambito pesca anche qui tutto bene. La tornata principale delle competizioni, includendo oltre alle gare FIPSAS anche i contest “non federali”, si è conclusa e riprenderà a settembre con il Campionato Italiano Assoluto di Drifting a Giulianova e con il Campionato Mondiale di specialità Drifting che si terrà, sempre a settembre a Ancona. Il grande caldo ha condizionato molto il modo di pescare. Le specie alieutiche sono state anch’esse messe in difficoltà per la temperatura delle acque, il che ha sparigliato un po’ le carte per quanto concerne il “modo di pescare”. I tonni sono arrivati in ritardo, o forse, viene da pensare, che stazionassero semplicemente a batimetriche differenti da quelle cui si era abituati, alla ricerca, anche loro, di fresco. L’innalzamento delle temperature ha anche dato il via all’arrivo di alcune prede inedite per i nostri mari e, la notizia di questo periodo, ancora da verificare, punta il dito contro qualcuna di queste specie ritenendola responsabile di attacchi, se pur senza grandi conseguenze, ai bagnanti. Ci dobbiamo abituare a questo cambiamento meteorologico anche in acqua, a comportamenti differenti dei suoi abitanti, perché il futuro, se non altro quello imminente, seguirà questo andamento. Un argomento che mi sta molto a cuore, e che ogni anno si ripropone con il periodo vacanziero, è quello della sicurezza in mare! L’estate porta ad atteggiamenti spesso incomprensibili, come le tante persone che già sono rimaste vittime di negligenza, di poca conoscenza del mare, delle correnti, dei venti. Ossia di tutti i pericoli cui si va incontro in un ambiente che non è il nostro. E a volte l’incuria, l’ignoranza, o anche la voglia di sfidare la sorte può diventare un pericolo per se’ stessi, ma anche per chi è preposto alla sicurezza di tutti, come il personale di salvataggio sulle spiagge, quello delle motovedette delle forze di polizia che pattugliano le coste e non solo, sempre pronte a intervenire per prevenire e spesso salvare vite umane. Però quanto detto mette in luce anche un altro problema, l’ignoranza – nel senso di ignorare – come si va per mare e come convivere in un ambiente in cui noi entriamo in modo spesso prepotente. D’estate escono i diportisti “cafoni” che non conoscono le regole. Un esempio su tutti? I palloni segnasub, quei perfetti sconosciuti a molti diportisti. Non sanno cosa siano, non li vedono in acqua proprio perché ne “ignorano” la funzione di segnalazione di presenza dei sub, tantomeno conoscono le regole dell’andar per mare e delle distanze di legge da tenere da chi è in immersione. Sono spesso gli stessi diportisti che raggiungono le battigie con i gommoni non rispettando i fondali, quelli che gettano l’ancora in aree marine protette, quelli che non sanno comportarsi in mare, quelli che gettano le plastiche in acqua invece che riportarsele a terra… Sono loro il vero problema, ed è da loro che ognuno di noi deve prendere le distanze Come? Non lasciandogli fare quello che vogliono, avvisando, in presenza di comportamenti irregolari, le autorità competenti invitandoli a intervenire, per la salvaguardia di tutto e di tutti. Solo una maggior attenzione a ciò che ci circonda permetterà, in particolare alle generazioni future, di vivere, almeno in parte, le emozioni che abbiamo avuto la fortuna di vivere noi.
Buona estate a tutti!
Luciano Pau

Luciano Pau
Giornalista iscritto all’Ordine Interregionale del Lazio e Molise dal 1995, vanta un’esperienza di oltre 35 anni nel mondo della nautica e dello sport, tra cui la pesca, che segue ormai assiduamente da oltre 10 anni. Ha collaborato per vent’anni con alcune delle principali riviste del settore nautico e pesca, occupandosi di test d’imbarcazioni e di gommoni, di articoli tecnici legati alle tematiche nautiche e motoristiche in genere, di elettronica, attrezzature da pesca e seguendo eventi a livello nazionale ed internazionale. Oggi è direttore del web magazine Fishing Boat Magazine ed organizzatore di eventi.




















