Ci eravamo lasciati con l’editoriale di ottobre in cui dicevo che Genova, e più specificatamente il Salone Internazionale Nautico di quest’anno, sarebbe stato un po’ il momento della verità sullo stato del mercato. Ebbene, posso dirvi che, nonostante una mia iniziale perplessità e preoccupazione Genova ha dato un forte segnale positivo al mercato. Ho avuto modo di sentire a fine Salone alcune aziende, sia del settore imbarcazioni, gommoni, che motori e accessori, e il commento comune è stato che: “erano anni che non vedevamo un Salone così!”. Tanti contatti, tante visite, prove in mare e anche diversi preventivi. Insomma, tutto lascerebbe ben sperare per la prossima stagione, anche se i venti di guerra non sono cambiati, se la crisi energetica e il continuo saliscendi (più sali che non scendi) dei prezzi dei carburanti nonostante i piccoli interventi del Governo siano rimasti tali e che il malcontento generale stia continuando a salire. Dunque, dove sta la verità? Siamo un popolo di “lamentosi” e in fondo non stiamo così male come gridiamo al mondo, e pertanto possiamo ancora permetterci una “nautica” sempre più cara, oppure si è solo aperta di più la forbice tra povertà e ricchezza? I ricchi da una parte che possono continuare a fare la vita che desiderano, senza troppe preoccupazioni sull’aumento dei costi in generale, e dall’altra chi invece fa veramente fatica a arrivare a fine mese e quindi, per loro, la nautica è solo un desiderio che rimane al momento tale auspicando in un futuro migliore? Sono più propenso per la seconda motivazione, e l’ho apertamente detto in più occasioni in questi miei editoriali. Al momento quella che viene a mancare è proprio quella fascia di utenza. Alcuni un’imbarcazione, piccola o media che sia, ce l’hanno già e se riescono a mantenerne i costi a secco se la tengono stretta, altri invece a volte accantonano l’idea dopo essersi fatti due calcoli ad hoc su quali siano esattamente i costi di gestione di un’unità da diporto, di qualsiasi genere e misura sia, oltre ovviamente al costo di acquisto che, alla fine, è forse l’aspetto non meno oneroso, ma l’unico trasparente. A tal proposito Vi invito a rileggere l’articolo che abbiamo pubblicato qualche settimana fa titolato: “Quanto costa davvero una barca da pesca” https://www.facebook.com/reel/1606251734981967 . In tale articolo si sviscerano proprio quei costi più o meno occulti che spesso non vengono considerati e che sono poi quelli che possono mettere in difficoltà. L’articolo parla di “barche da pesca”, ma ovviamente le tematiche sono condivisibili con tutte le imbarcazioni o gommoni, indipendentemente dal loro specifico uso. Devo anche dire però che l’esito positivo del Salone Nautico di Genova ha dato verve ai Cantieri, ovviamente in apprensione per un futuro tutto da definire. Per molti di essi lasciare i padiglioni del Salone Nautico più importante per il nostro mercato con contatti e interesse infonde fiducia e coraggio nel futuro che, come sappiamo, nell’imminente, va incontro a due mesi di semi-letargo, in cui si programma, si produce, ma non si è in piena stagione! Alcuni Cantieri lamentano il fatto che rientrati da Genova molti neo clienti, interessati ai prodotti esposti alla kermesse ligure, non hanno ancora portato a termine quelli che sembravano a tutti gli effetti “contratti già stipulati”. Ciò è sinonimo di un’ansia che attanaglia il settore da un po’ di tempo, in cui le certezze si misurano di anno in anno, anzi, di stagione in stagione, con un occhio alle cose da fare, uno alla situazione geo-politica, tenendo sotto controllo la situazione economica e, soprattutto, sperando in un cambiamento di qualche cosa. E se non cambierà nulla? Bè, non ho la palla di vetro e non so rispondervi. Quello che posso dirvi è che uno dei pregi del nostro popolo è sempre stato quello di trovare la soluzione anche quando non sembrava esserci, la nostra cosiddetta “arte di arrangiarci”, e sono convinto che anche in questo caso sapremo “cavarcela alla grande”!
Buon novembre a tutti…
Luciano Pau

Luciano Pau
Giornalista iscritto all’Ordine Interregionale del Lazio e Molise dal 1995, vanta un’esperienza di oltre 35 anni nel mondo della nautica e dello sport, tra cui la pesca, che segue ormai assiduamente da oltre 10 anni. Ha collaborato per vent’anni con alcune delle principali riviste del settore nautico e pesca, occupandosi di test d’imbarcazioni e di gommoni, di articoli tecnici legati alle tematiche nautiche e motoristiche in genere, di elettronica, attrezzature da pesca e seguendo eventi a livello nazionale ed internazionale. Oggi è direttore del web magazine Fishing Boat Magazine ed organizzatore di eventi.




















