Benvenuti nel mese più “hot” dell’anno. Anzi no, forse quest’anno no, visto che si parla di un’estate già quasi alla fine, grazie a un meteo sempre meno “prevedibile” e a temperature che alternano caldo torrido a nubifragi, allagamenti, grandine e via discorrendo. Insomma, un’estate pazza quasi quanto quella che si sta vivendo in mare grazie a alcuni “folli scatenati” che, nel totale “non rispetto” delle normative in essere continuano a sfrecciare lungo le coste o in mezzo ad altre barche ormeggiate, senza provare alcun senso di rispetto o voglia di convivenza civile. È scioccante ciò che il web ci ha proposto in questo primo mese di estate vera, ossia a luglio. Bambini, neppure adolescenti, messi ai comandi di unità da diporto senza averne né titolo, ma soprattutto senza nutrire alcun tipo di esperienza. Il tutto dimenticando il benché minimo senso civico, per non parlare della normativa che è chiara in tema di età minima per la conduzione di unità da diporto, ossia 18 anni per le imbarcazioni e natanti per cui è richiesta la patente, 16 anni per i natanti a motore e vela grazie alla patente D1, 14 anni per i natanti a vela con superficie superiore ai quattro metri quadrati. Si aggiunge poi che “per condurre le unità da diporto è sempre obbligatoria la patente nautica se la navigazione avviene oltre le sei miglia dalla costa o se si tratta di acquascooter o moto d’acqua”. E i conducenti della moto d’acqua in foto non hanno certamente tali requisiti. Ora, per carità, non voglio fare il moralista, perché anch’io ho fatto pilotare il gommone a mia figlia di 12 anni con me a bordo in qualità di comandante, ma l’ho fatto in mare aperto, senza ostacoli a vista, non in mezzo ai bagnanti o a altre imbarcazioni all’ancora e soprattutto con me a fianco pronto a intervenire in caso di necessità o pericolo! L’incoscienza e la maleducazione regnano sovrane, in particolare in questo periodo. A nulla è valsa la normativa sul “non fare chiasso” vicino alle spiagge, compresa la musica ad alto volume, in uno specchio acqueo di 500 metri dalla costa. Basta recarsi in una delle tante spiagge raggiungibili solo via mare per capire che la “norma non è stata (volutamente) recepita” o che non c’è “cultura del mare” e ci si mette ai comandi senza conoscere la normativa. Spesso anche per colpa dei “noleggiatori”, alcuni anche improvvisati, che non controllano e non informano i noleggianti di ciò che potranno o non potranno fare. E poi accadono gli incidenti, come di recente a Ponza ove un gommone con padre e figlio a bordo si sono scontrati con un’imbarcazione di 12 metri. Non si sa ancora come siano andate le cose, ma la domanda sorge spontanea: ma i comandanti delle rispettive unità da diporto, cosa stavano facendo e dove guardavano?
Troppe distrazioni e, ribadisco ancora una volta, troppa poca educazione nautica.
Nella speranza di non dover leggere altre brutte notizie almeno per questo mese di agosto, passiamo invece al mondo della nautica. La cantieristica chiude per ferie. Chi lo ha già fatto e chi si accinge a farlo. Consegnati gli ordini in corso si è anche lavorato sui nuovi progetti che esordiranno ai prossimi eventi fieristici nautici. In primis il Cannes Yachting Festival, dal 9 al 14 settembre, cui seguirà a ruota il Salone Nautico di Genova, dal 18 al 23 settembre. Due occasioni per ‘capire’ quello che sarà l’andamento del prossimo anno, sulla scia dei dazi imposti da Trump e delle conseguenze di tali irrazionali atteggiamenti anche sull’economia generale. Perché ricordiamo che la nautica non è solo quella dei grandi yacht, dei super yacht e via discorrendo, i cui armatori sicuramente non combattono con “l’arrivare a fine mese”, bensì soprattutto delle piccole unità da diporto (barche o gommoni che siano), che si dibattono tra prezzi di acquisto aumentati, costi di gestione in crescita e pochi servizi su cui puntare… Ma aspettiamo il “dopo Fiere” per trarre le nostre conclusioni. Per ora buon agosto e Buon Ferragosto a tutti!
Luciano Pau

Luciano Pau
Giornalista iscritto all’Ordine Interregionale del Lazio e Molise dal 1995, vanta un’esperienza di oltre 35 anni nel mondo della nautica e dello sport, tra cui la pesca, che segue ormai assiduamente da oltre 10 anni. Ha collaborato per vent’anni con alcune delle principali riviste del settore nautico e pesca, occupandosi di test d’imbarcazioni e di gommoni, di articoli tecnici legati alle tematiche nautiche e motoristiche in genere, di elettronica, attrezzature da pesca e seguendo eventi a livello nazionale ed internazionale. Oggi è direttore del web magazine Fishing Boat Magazine ed organizzatore di eventi.

















