Il dato più importante emerso dal doppio weekend di Boat Days, è che la nautica è viva e che l’interesse non è venuto meno. L’evento, al suo primo anno in una location nuova, ha dimostrato che se le cose sono organizzate bene, funzionano!
• Luciano Pau

Pur essendo al suo quinto anno ufficiale, l’edizione di quest’anno dei Boat Days era un po’ come fosse la prima. Il perché è presto detto: la location era nuova, tutta da sperimentare, la situazione geopolitica è quella che è, e l’economia non è da meno, con il costo del carburante alle stelle e con l’incubo che “non finisca qui”. Eppure, a poche ore dalla chiusura del palcoscenico naturale a Civitavecchia, il comitato organizzatore può tirare non solo un sospiro di sollievo, ma sventolare la bandiera di un successo che non era, come detto, così scontato. Le speranze erano che il “popolo di navigatori” ancora una volta non tradisse le aspettative, ma la certezza, di fatto, è un’altra cosa. Questa la si può ottenere solo a “bocce ferme” come si suol dire, quando i giochi sono conclusi e quando si possono finalmente tirare le somme. La scelta del cambio di location, da Santa Marinella delle scorse edizioni alla ben più grande e storica Civitavecchia quest’anno, è stata fatta in momenti meno incerti. D’altronde l’evento necessitava di maggiori spazi espositivi. Per ingrandirsi occorre in primis poter contare su spazi che possano contenere degnamente gli espositori che si aggiungono a una kermesse sembrata sin da subito, cinque anni fa, un format molto interessante. La volontà del Consorzio Mare Lazio è stata quella di trovare la chiave giusta per unire dealer e aziende, le istituzioni e le varie federazioni impegnate con discipline sportive acquee e, quest’anno, anche lo sport e la storia. La storia di una cittadina a nord di Roma, crocevia commerciale importante per le navi, da crociera e commerciali, con un grande porto e una storia marittima alle spalle che ha tanto da raccontare. E alla fine… tutto è andato bene! Certo, volendo essere pignoli, il meteo non ha certamente aiutato, in particolare nel secondo weekend, in cui il vento ha un po’ sparigliato le carte, ha creato qualche problema nella giornata di venerdì 27 marzo smantellando qualche stand, ha continuato a soffiare sabato 28 marzo, mettendo anche a rischio tutte le belle e interessanti esibizioni programmate nello specchio acqueo antistante l’esposizione a terra, ma alla fine, nonostante tutto, l’evento si è concluso nel migliore dei modi.
L’organizzazione Consorzio Mare Lazio è stata impeccabile nell’occupare spazi a terra e in acqua, ma soprattutto a creare una totale connessione tra mare, storia, eventi e momenti di confronto con le autorità, in particolare con la Regione Lazio, che si è occupata di Blue Economy e di sviluppo della filiera nautica. Sono stati due weekend veramente pieni di iniziative, a cominciare dalle due esibizioni messe in campo dalla Guardia Costiera, che a Civitavecchia è di casa con il suo Comando. E l’esibizione è stata tutt’altro che banale, perché ha dimostrato ciò che il Corpo delle Capitanerie di Porto è in grado di fare per portare soccorso e assistenza a chiunque ne necessiti. L’intervento di motovedette, del servizio SAR (Search and Rescue) con mezzi specifici tra cui l’elicottero, ma anche moto d’acqua e cani di salvataggio della SICS (Scuola Italiana Cani Salvataggio), hanno dato spettacolo tenendo tutti con il fiato sospeso e con tanta ammirazione verso questi uomini e donne che operano a volte in condizioni estreme, ma anche per ricordare a tutti che: prevenzione e sicurezza, sono alla base di ogni divertimento. Boat Days 2026 ha rappresentato l’unione di tanti mondi.
A cominciare dal poter passeggiare a fianco di luoghi storici di Civitavecchia, come ad esempio il Forte Michelangelo, ribattezzato “il cuore pulsante dell’evento”, oppure in Piazza della Vita, oppure ancora presso la Fontana Vanvitelli, ognuno di essi ospitante aree espositive, per le aziende del settore nautico (barche, gommoni, motori, accessori, elettronica), per le federazioni (FIM, Lega Navale Italiana, Federazione Italiana Canoa Kayak, Federazione Italiana Nuoto, Federazione italiana Surfing – Sci nautico e Wakeboard, e della Federazione Italiana Canottaggio) per le istituzioni (Guardia Costiera, Guardia di Finanza, Marina Militare e Regione Lazio). Si entrava da un lato e si usciva dall’altro o si ripercorrevano tutte le aree per uscire da dove si era entrati. L’ingresso volutamente libero e gratuito ha contribuito al successo di questo evento, offrendo la possibilità a chiunque di raggiungere le aree allestite, chi avvicinandosi per la prima volta alla nautica e chi invece alla ricerca di qualche buon affare o del proprio sogno galleggiante. Non essendoci biglietteria è difficile quantificare il numero esatto di visitatori, ma vi posso garantire che l’affluenza è stata veramente tanta, e a tratti anche inaspettata viste le condizioni meteo negative previste, e in parte avveratesi, del secondo weekend.
E invece, tirando le somme, Boat Days ha ottenuto un successo anche sotto questo profilo. Trattative importanti, prenotazioni e vendite, che lasciano ben auspicare per un anno che a priori sembra dai colori ancora incerti. E a beneficiarne ovviamente è stato chi ha scelto di essere qui, di esporre i propri prodotti, di dedicarsi a vecchi o nuovi clienti o possibili tali, dispensando nozioni tecniche e consigli, utili in particolare ai neofiti. Forse il successo di questo evento sta proprio qui, nel saper creare un’oasi felice in cui ogni appassionato di mare può trovare la sua dimensione. Le esibizioni stesse messe in campo dalle varie federazioni di specialità sono state uno stimolo per chi avrebbe voluto fare sport in acqua ma che non aveva mai avuto occasione di farlo. E la possibilità offerta a giovanissimi, giovani e anche meno giovani di scendere in acqua e poter fare dei test seguiti da istruttori delle singole discipline, ha contribuito a regalare emozioni difficili da dimenticare oltre che, in alcuni casi, stimolare un acquisto sino a quel momento sempre procastrinato.
Così come è stato altrettanto emozionante per molti il poter visitare, salendo a bordo, alcune unità navali della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera, entrando in contatto diretto con i militari che quotidianamente operano per la tutela e salvaguardia in mare. Alla fine di tutto, domenica 29 marzo a chiusura ufficiale dei Boat Days, mentre i gazebo cominciavano a sgonfiarsi e con il tramonto che accompagnava il calare del sipario su questa quinta edizione, Gianluca Rocca, Exhibition Manager di Boat Days ha ancora trovato la forza di sottolineare che: “Siamo molto soddisfatti della riuscita di questa edizione. Il cambio di location ha rappresentato una sfida importante, ma siamo riusciti a trasformarla in un’opportunità. Questa edizione ha dimostrato la nostra capacità di intercettare le esigenze degli espositori e dei visitatori e siamo già al lavoro, insieme alle istituzioni, per la prossima edizione”.
L’evento è stato organizzato con il patrocinio di Confindustria Nautica, in collaborazione con il Sistema Portuale del mar Tirreno Centro Settentrionale e il contributo del Comune di Civitavecchia.
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Luciano Pau
Giornalista iscritto all’Ordine Interregionale del Lazio e Molise dal 1995, vanta un’esperienza di oltre 35 anni nel mondo della nautica e dello sport, tra cui la pesca, che segue ormai assiduamente da oltre 10 anni. Ha collaborato per vent’anni con alcune delle principali riviste del settore nautico e pesca, occupandosi di test d’imbarcazioni e di gommoni, di articoli tecnici legati alle tematiche nautiche e motoristiche in genere, di elettronica, attrezzature da pesca e seguendo eventi a livello nazionale ed internazionale. Oggi è direttore del web magazine Fishing Boat Magazine ed organizzatore di eventi.





















































