Questo modello Clubman di Joker Boat soddisfa le necessità più crocieristiche degli armatori. Di giorno è un all-open, di notte la cabina offre un luogo ove dormire per vivere un pizzico di avventura. È motorizzabile con una coppia di fuoribordo fino a 800 cavalli
• Luciano Pau

Torniamo a parlare del marchio Joker Boat, storico per il settore dei battelli pneumatici, in occasione di un test che ho effettuato a Nisida, in provincia di Napoli, invitato da Honda Marine, che su questo battello, attraverso il concessionario locale Vitale Marine Service, aveva installato una coppia di BF350 V8. Vitale Marine Service, per dirla tutta, riveste in questo caso due ruoli. È infatti dealer locale oltre che centro di assistenza per Honda Marine e concessionario esclusivo – anche per quanto riguarda il rimessaggio – di Joker Boat. Un’accoppiata perfetta quindi, e non mi sono fatto sfuggire l’occasione di “accaparrarmi questa prova”. Prima di partire per Nisida mi sono documentato un po’ meglio sul Clubman 32. Ho letto le caratteristiche tecniche, ho visionato le dotazioni proposte di serie e gli optional, in modo da farmi un’idea più completa del prodotto che avrei dovuto “testare”. Per quanto riguarda il motore Honda BF350 V8 invece, anzi, per i due fuoribordo, in quanto imbullonati in coppia sullo specchio di poppa del Clubman 32, diciamo che so abbastanza tutto quanto serve. Si tratta di un fuoribordo che per la prima volta non attinge alcunchè dal settore automotive della Casa giapponese, ma nasce espressamente per impiego nautico. In comune con il settore auto, solo la stessa identica ricerca di qualche cosa di nuovo, di inedito, che consenta di consumare meno mantenendo però prestazioni di alto livello. E con la serie V8 (350 e 300 cavalli) possiamo dire che Honda Marine c’è riuscita. I consumi di questi fuoribordo da 5.0 litri di cilindrata sono veramente interessanti, in particolare nella fascia gestita con l’ECOmo.
La brillantezza è garantita oltre che dagli otto cilindri a V, disposti a 60°, anche dalla tecnologia BLAST e V-TEC, cui è affidato il compito di fornire coppia a basso regimi di giri l’uno (BLAST) e maggior potenza di punta quando serve l’altro (V-TEC), oltre al precitato ECOmo, per consumare il giusto, il tutto condito da sistemi che agevolano il pilotaggio anche a chi non è un capitano di lungo corso. Tra questi rientra il Cruise Control, come sulle auto, per mantenere un’andatura costante con ogni condizione marina, o il regolatore automatico di assetto, per far navigare nel modo migliore l’imbarcazione quando si ha meno dimestichezza con il trim. Ma è anche un motore bello a vedersi! Imponente, prestante, muscoloso nella linea, con due possibili soluzioni di livrea (Aquamarine Silver e Grand Prix White) per abbinarlo al meglio a ogni scafo. Sul Clubman 32 ce ne sono due in colore Grand Prix White e devo dire che l’accostamento cromatico è azzeccato, in quanto conferisce maggior aggressività al battello, visto che il colore dei tubolari è un Off White, classico e elegante. Il Clubman 32 è un battello pneumatico grande ma non troppo, un po’ open e un po’ cabin, nato, come del resto tutta la filosofia della serie Clubman, per l’uso familiare, con gli amici, con in questo caso l’aggiunta della possibilità di dormire a bordo. Ciò in virtù di un ambiente letto ricavato sotto coperta a prua, illuminato naturalmente di giorno da vetri sagomati che regalano un affaccio sull’acqua o, di notte, da faretti e led con variatore di colori, per scegliere quello che piace di più o più adatto ai vari momenti della giornata o dell’umore. L’ingresso ha un’altezza studiata anche per persone alte, e si abbassa solo nella zona notte, pur rimanendo estremamente confortevole anche visivamente. Il letto è grande, anche per tre persone, e sotto i cuscini ci sono gavoni per i bagagli che si aggiungono a un mobiletto situato all’ingresso della cabina stessa. Il locale toilette, che su questo esemplare è presente in forma separata e opzionale, con lavello, rubinetto e WC, può essere sostituito, per disporre di maggior ampiezza in un unico ambiente, con sanitari a vista e WC chiuso in un gavone. L’aerazione naturale è permessa da un passo d’uomo che si affaccia sulla tuga esterna. Cominciamo la descrizione degli esterni proprio dalla prua. Oltre alla plancetta all’estremità che funge anche da seduta nei momenti di sosta, è il prendisole il protagonista di quest’area, ampio e confluente in una chaise longue che accompagna il design frontale dell’area di pilotaggio.
L’accesso in pozzetto può avvenire da ambo i lati grazie a passavanti che, in questo caso, come tutto il battello, sono stati rivestiti opzionalmente con un teak sintetico in EVA, morbido e antiscivolo. L’area di pilotaggio è stata dotata di T-Top opzionale, che protegge da aria e sole. Il pilota dispone davanti a sé di una console in parte utilizzata per la porta scorrevole di accesso in cabina, ma comunque capiente per la strumentazione più moderna, e già includente un pannello da 16 interruttori, il parabrezza in alto e un poggiapiedi in basso. Radio VHF, stereo, elica di prua e via discorrendo, qui presenti, sono tutti extra. Il divano per pilota e co-pilota è unico, anche se lo schienale sagomato fa pensare a sedute distinte. In basso c’è una tasca portaoggetti e dietro, sollevando il coperchio, l’angolo cucina, con di serie il lavello con miscelatore e il tagliere, sostituibile, volendo, con un blocco fuochi a gas. In basso c’è un frigorifero in acciaio. La poppa è organizzata come dinette polivalente. Può essere una semplice area relax grazie alla disposizione a U dei cuscini, agli schienali imbottiti che li separano dalle costole in vetroresina laterali su cui si può installare il roll bar (anch’esso opzionale), ma può anche diventare una zona pranzo montando o sollevando (a seconda che si opti per un sistema manuale o elettro/idraulico) il piano tavolo, che a sua volta se regolato ad altezza intermedia trasforma il tutto in un secondo grande prendisole. Nella parte sottostante ci sono tre gavoni, due lunghi laterali e uno centrale più contenuto come dimensioni, per dotazioni e accessori. Intelligente la sagomatura dei cuscini nel punto delle serrature che ne permettono l’apertura senza toglierli. Sulle murate, rigide in vetroresina tali da rendere più sfruttabile lo spazio interno della coperta, ci sono tasche portaoggetti aperte o chiuse, come nel caso di quella che ospita gli stacca-devia-batterie e, in questo caso, anche gli interruttori per l’alzata elettrica del tavolo. Un portello sullo schienale a baglio favorisce l’uscita da quest’area direzione motori e plancette di poppa, di cui una di queste completa di scaletta bagno retrattile. Interessanti in questo punto ben tre dettagli. Il primo è un vano porta-cime ricavato nella murata a baglio proprio di fronte ai motori; il secondo è un coperchio che sormonta il pozzetto antiriflusso, evitando di farsi male o di finire sui cablaggi e tubi dei motori e il terzo sono dei gradini che aiutano a salire sui passavanti in vetroresina, rivestibili in EVA come nel nostro caso, per entrare in pozzetto.
In acqua
Prima di lasciare gli ormeggi faccio un breve check dei pesi a bordo. Allora il battello senza motori pesa circa 3 tonnellate. A questi si aggiungono i pesi dei motori (circa 350 kg a motore, per un totale di altri 700 chilogrammi), il T-Top rigido, le batterie, le dotazioni di bordo, la struttura divisoria in cabina della toilette, il roll bar. A ciò si aggiungono ancora le cinque persone imbarcate, armatore e moglie inclusi, 140 litri di acqua (pieno) e 290 litri di carburante dei 570 totali caricabili. Insomma a spanne avremo un peso che i motori devono spostare pari a circa 5,5 tonnellate almeno. Non poco. Si tratterebbe in pratica di quasi 8 chilogrammi a cavallo e, inoltre, la carena è anche un po’ sporca dalla permanente sosta in acqua. I BF350 V8 montano eliche di passo 21 in acciaio, tre pale. La navigazione è piacevole e asciutta e mette in risalto il nuovo progetto del designer Federico Gerna che ha già seguito tutta la “rivisitazione” della serie Clubman. Scindo la prova in due parti: una dedicata ai consumi e una al comportamento e alla velocità. Per quest’ultima devo dire che è ottima anche se non raggiungiamo il massimo regime di giri dichiarato di 6.000 rpm. Sicuramente le eliche sono lievemente lunghe, difatti tocchiamo al massimo i 5.650 giri, ma devo tenere i trim (in manuale) a circa il 60% della loro escursione. La velocità di punta però svetta a 49,5 nodi, che direi è un buon traguardo, e non mi è difficile ipotizzare di superare senza problemi i 52 nodi con la carena pulita e con un passo di elica diverso. Anzi, a conferma di ciò detto trovo memorizzato sullo strumento un valore di 54 nodi risalente al test effettuato quando il battello è stato consegnato, con meno pesi a bordo e con un’opera viva linda e pinta. Proseguo il mio test e a 4.200 giri si naviga a 34 nodi, ma è il massimo ottenibile senza l’intervento dei trim. L’assetto planato infine si mantiene sino a 15 nodi, corrispondenti a 2.300 giri, in pieno ECOmo. Ecco, parliamo ora di consumi. Il regime “controllato” dall’ECOmo lo abbiamo visibile in console dai 2.500 sino ai 4.000 giri circa. Secondo me si può migliorare anche sotto questo profilo. Il risultato ottenuto però mette in evidenza che a 28 nodi, pari a 3.550 giri, in ECOmo, si consumano 108 litri/ora totali, ossia, tradotto, 54 litri a motore. Consumi che rimangono molto bassi scendendo ancora di tre nodi e di 500 giri. A 3.000 giri infatti la velocità è di 25 nodi (tipica da crociera comoda) e i motori “bevono” solo 67,2 litri/ora totali (31 litri/ora a motore). Ovviamente usciti dall’ECOmo si perde un po’ il controllo dei consumi, ma non risultano mai alla fine esorbitanti. Basti pensare che, a 5.650 giri, nelle condizioni predette (elica non giusta e carena sporca), il consumo massimo che si registra è di 118 litri/ora a motore. Tollerabile… Durante la navigazione si evidenzia il lavoro dell’opera viva, servita da pattini e con una ruota di prua che ha raggio mediamente profondo. I tubolari deflettono bene l’acqua lavorata dalla chiglia e affrontano bene le onde anche prese di prua piena. Sicuro e persino divertente mettere in sbandata il battello tracciando raggi di virata sempre più stretti. E a 35 nodi tra l’altro! Il Joker Boat si conferma un mezzo ben studiato e una garanzia anche per l’acquirente. Ha un prezzo di vendita sicuramente importante per la sua misura (poco meno di dieci metri di lunghezza), ma è anche vero che il marchio tiene bene il valore di mercato. I motori, bè, che dire… è sempre un piacere sentire il rombo “modulato” dei cavalli e gestirne la potenza. Ci si sente pieni padroni del mezzo e questo, in mare, non è assolutamente poca cosa.
Caratteristiche tecniche
| Categoria do progettazione CE | B |
| Lunghezza f.t. | m. 9,51 |
| Lunghezza interna | m. 8,95 |
| Larghezza f.t | m. 3,26 |
| Larghezza interna | m 1,90 |
| Diametro tubolari | m. 0,62 |
| Peso senza motori | kg. 3.100 |
| Potenza max installabile | 2 x 400 hp FB |
| Carburante di serie | litri 570 |
| Portata persone | n.14 |
| Motorizzazione prova | 2 x Honda BF 350V8 – eliche 21” in acciaio |
| Costruttore | Cantiere su progetto di Federico Gerna |
| Prezzo | da € 185.000 + I.V.A. solo scafo |
Produttore
JOKER BOAT
Via Santa Maria, 98
20093 – Cologno Monzese (MI)
Tel. +39 02/2542991 – 02/2540681
www.jokerboat.it
info@jokerboat.it
Dotazioni si serie
Casse audio n. 4 – Carica Batterie 12V 40 A con presa e cavo banchina – Certificato CE- console con parabrezza – Cuscineria prendisole e sedili guida – Ganci per sospendite – Ganci sci – Gonfiatore elettrico – Impianto doccia – Kit di riparazione – Luci di navigazione – Manuale utente – Pagaia con mezzo marinaio – Pannello utenze a 16 funzioni – Pompa di sentina – Porta bicchieri a prua e poppa – Scaletta a incasso inox – Segnalatore acustico – Serbatoio acqua da litri 140 – Serbatoio carburante inox da litri 570 con blower – Tasca porta cime di poppa – Tientibene in console – Tavolo con gambo inox – Cuscino prolunga prendisole – Verricello elettrico con ancora e catena
Optionals principali
Colore ponte – Coppia luci subacquee di poppa (bianche o Blu) – Elica di prua – Fornello a gas a un fuoco con impianto per bombola – Inverter – Luci piano di calpestio coperta – T-Top con pali in carbonio e tenda – Piano di calpestio in teak – Piano in teak sintetico (EVA) – Rollbar in vetroresina con tendalino incluso – Seconda maniglia di risalita e scaletta inox – T-Top in vetroresina e inox – Tavolo di poppa elettrico – Telo copriconsole e seduta guida
Caratteristiche tecniche HONDA BF350V8
| Tecnologia | 4T |
| Architettura | 8 cilindri a V 60° SOHC + 32 valvole con V-TEC |
| Cilindrata | 4.952 cc |
| Alesaggio per corsa | 89 x 99,5 |
| Regime di rotazione | 5000 – 6000 rpm |
| Alimentazione | PGM-FI (iniezione elettronica programmata) |
| Rapporto di riduzione | 1,79: 1 |
| Alternatore | 12V 90 A |
| Peso | Kg. 355 |
| Prezzo di listino (I.V.A. inclusa) | € 37.632 I.V.A. inclusa in colore Grand Prix White |
HONDA MOTOR EUROPE Ltd – Italia
Via della Cecchignola, 13
00143 – Roma
Tel. Numero Verde 800-889977
https://www.honda.it/marine
Rilevamenti
| Giri | Nodi | Consumi totali | Trim |
| 650 | 3 | 5,2 | 0 |
| 1.000 | 5,3/td> | 10,4 | 0 |
| 1.500 | 7 | 20,6 | 0 |
| 2.000 | 11 | 34 | 0 |
| 2.300 | 15 | 36 | 0 planata |
| 2.500 | 17 | 50 | 0 ECOmo |
| 3.000 | 25 | 67,2 | 0 ECOmo |
| 3.550 | 28 | 108 | 0 ECOmo |
| 4.000 | 32 | 134 | 0 fine ECOmo |
| 4.200 | 34 | 158 | 0 top senza trim |
| 4.500 | 39,3 | 172 | 10% |
| 4.900 | 44 | 182 | 50% |
| 5.000 | 46 | 200 | 50% |
| 5.300 | 47 | 212 | 50% |
| 5.650 | 49,5 | 236 | 60% |
Condizioni generali di prova
Meteo: brezza, mare calmo e sole
Carichi: 5 persone, dotazioni di bordo, 290 litri di carburante e 140 litri di acqua
- Velocità minima in planata 15 nodi
- Velocità di crociera economica 25 nodi
- Velocità di crociera veloce 40 nodi
- Velocità massima raggiunta 49,5 nodi
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Luciano Pau
Giornalista iscritto all’Ordine Interregionale del Lazio e Molise dal 1995, vanta un’esperienza di oltre 35 anni nel mondo della nautica e dello sport, tra cui la pesca, che segue ormai assiduamente da oltre 10 anni. Ha collaborato per vent’anni con alcune delle principali riviste del settore nautico e pesca, occupandosi di test d’imbarcazioni e di gommoni, di articoli tecnici legati alle tematiche nautiche e motoristiche in genere, di elettronica, attrezzature da pesca e seguendo eventi a livello nazionale ed internazionale. Oggi è direttore del web magazine Fishing Boat Magazine ed organizzatore di eventi.



















































