Dopo nove edizioni di un evento, interrotto bruscamente solo per il periodo di pandemia, cosa si può dire che ancora non sia stato detto? Innanzitutto che se continua a piacere e a essere seguito e frequentato dagli appassionati di drifting al tonno rosso, vuol dire che funziona!
• Redazione

Quando il Tuna Cup Anzio era ancora solo un’idea di un gruppo di associati a una ASD per far divertire gli amanti della pesca al tonno rosso, pochi credevano che si sarebbe arrivati alla soglia della decima edizione, tra l’altro ampiamente superata, senza la pandemia di mezzo, da ben tre anni. Eppure è così. Il Tuna Cup Anzio 2026 – 9° edizione, nelle date del 22 – 23 e 24 maggio scorso, ha confermato appieno tutte le sue particolarità. È un evento che piace perché qui non si respira l’astio sportivo tra i concorrenti. Al contrario, si respira gioia di condividere la passione per la pesca, per la sfida al “mitico tonno rosso”, per il piacere di incontrarsi nuovamente dopo un anno su un campo dove se si vince si è contenti, ma se non si vince si è contenti lo stesso e si è imparato qualche cosa di nuovo. Lo spirito è goliardico all’interno del Tuna Village che ogni anno viene approntato con palco per le attività “istituzionali”, con gli stand dei Main Sponsor, Garmin in questa veste dalle prime edizioni e Honda Marine entrato nella “grande famiglia” subito dopo il periodo Covid, ma anche per il piacere gastronomico che ogni anno, qui, si rinnova. Perché come sostiene il Presidente dell’ASD Fishing Club Anzio, l’organizzazione a capo del Tuna Cup Anzio, “qui oltre a divertirsi si mangia”! Ed è vero, perché o a cena il venerdì sera del giorno di raduno degli equipaggi, o al rientro in porto alla fine della prima giornata di gara, con tanto di mortadellone da oltre 30 Kg (affettata o cotta sulla piastra), pizza bianca e birra alla spina o ancora i finger food e i fritti offerti la domenica delle premiazioni dal Ristorante ZeroMiglia, insieme ai dolci del più famoso pasticcere di Roma (Il Maritozzaro), il tutto innaffiato sempre da birra alla spina o dalle dolci fragranze dello sponsor di quest’anno, il Freccia Nera della famiglia Berlucchi.
Insomma, il motto potrebbe essere questo: “o si pesca o si mangia”! Il folto gruppo di sponsor, oltre a Honda e Garmin, garantiscono poi da sempre un premio per ogni equipaggio. C’è chi se lo aggiudica perché è stato più bravo e va sul podio, ma anche chi se lo aggiudica pur essendosi classificato dal 4° al 10° posto. E poi ancora, per i meno “fortunati”, comunque ci sono i premi a estrazione. Non solo gadget, bensì premi con la “P” maiuscola, estratti a sorte tra quelli che non sono andati a classifica in nessun modo. Perché l’altro motto del Tuna Cup Anzio è che “tutti gli equipaggi devono tornare a casa contenti”… Basta dare un’occhiata alla locandina per capire il supporto che questo evento riscontra da diversi anni. Vi spiccano nomi altisonanti nei vari settori della nautica, della pesca e dei servizi. Oltre a Honda e Garmin, per la nautica quest’anno c’è stata la presenza per la prima volta di Nautic Boost, la conferma di ElectroWave e del Rimessaggio Anzio. Poi ci sono i brand che trattano la pesca, e tra questi AB1 Tackle, Artico, Mastfish, AQS Aquasport Sud, SeaQuake Insane Fishing, Lineaeffe, Tica, Deprado Custom Rods, Trabucco, Falcon Italcanna, Tica, Maretecnico, Trabucco, Pratiko Fishing Equipment, Blue Springs, Top Game e SkeinFish. Poi i negozi specializzati, come Marlyn Pesca, MG Verde&Pesca, Tomasi Nettuno, Sporting Fish e PromarineShop. E poi ancora tutti i partner tecnici, in veste di fornitori di servizi, tra cui: La Taverna del Pesce di Ostia, il Maritozzaro, la Fraschetta del Mare, Ristorante Zero Miglia, SR Impianti, FuturMetal e Zambo Fishing. Insomma, un parterre di nomi davvero importante, anche per voi da leggere. Il tutto poi incorniciato dall’A.S.C. Comitato Regionale Lazio ente patrocinante dell’evento, dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera e da Pescare Show, la rassegna più importante di pesca sportiva e nautica che quest’anno ha voluto essere a fianco dell’evento.
Palcoscenico di tutto quanto avvenuto a terra è stato il sontuoso porto Marina di Nettuno, una location moderna e efficace, sin dalla prima edizione del Tuna Cup vera e propria casa dell’evento, che ha accolto a terra il villaggio e le aree dimostrative, e in acqua la banchina interamente dedicata agli equipaggi. Il resto è il racconto di due giorni di gara più uno di raduno. Della pratica del catch&release per non uccidere nessun pelagico, bensì solo misurarlo con apposite aste e poi rilasciarlo, alla grande festa finale di cui abbiamo già accennato prima, senza dimenticare il torneo al simulatore, a terra, ossia il 3° Big Red Calypso Tournament, un macchinario che gioco non è, che permette di mettere alla prova, a secco, le proprie capacità di angler. Un macchinario messo a disposizione da MG Verde&Pesca, così come le canne per le prove da SeaQuake Insane Fishing e i mulinelli da Tica.
Ma parliamo di tonni. Purtroppo negli ultimi anni la loro presenza nelle nostre acque è molto cambiata. Forse colpa dell’innalzamento delle temperature dell’acqua, o forse di motivi a noi sconosciuti. I tonni ci sono, ma sono in numero minore e quindi durante queste competizioni amatoriali la bravura e la perspicacia degli angler veramente premiano tanto. In due giorni hanno fatto la “loro visita” nel campo gara una trentina di tonni ma, tra perdite per rottura del terminale e prede non a misura o rientranti tra le specie protette, le catture a classifica sono risultate una ventina, tra cui spicca anche un pesce spada, valido per il punteggio ma anch’esso rilasciato vivo e vegeto.
A combattersi queste prede 35 equipaggi iscritti, tra cui anche molti tesserati per la Federazione che vedono in questo tipo di gare un modo più rilassante di pescare. Qui non ci sono vincoli di lenza, il regolamento è completo ma meno rigido di quello federale e, diciamolo pure, i premi sono di altra portata. Basti pensare che in questo caso, sommando tutti i premi distribuiti, il montepremi ha superato il valore di € 20.000,00. Non in denaro, sia chiaro, ma in beni. Basti pensare che solo Honda Marine ha donato al podio: due tender, più due motori fuoribordo, più un generatore di corrente portatile. Garmin, dal canto suo ha donato: la novità in ambito pesca con un nuovo sistema di rilevamento del pesce sui fondali (SPY POLE e GT60 UHD), una radio stereo Fusion Apollo RA800, un sistema di salvaguardia delle persone a bordo (Garmin On Board) e un abbonamento annuale alla sua cartografia del mediterraneo. Ad aggiudicarsi quest’anno il posto sul blasonato medagliere del Tuna Cup Anzio è stato l’equipaggio ANGLER FISHING TEAM (Fabio Cannone, Marco Peretti, Mirco e Cristian Brugnoli), che ha superato, seppur di poco, il TEAM 3ATOMIC (Lorenzo e Emanuele Bravi, Daniele Chessari e Cristian Martino), che hanno avuto all’attivo due tonni più uno spada contro i due tonni del primo classificato ma, per effetto della grandezza dei tonni stessi, sono stati relegati al secondo posto. Questo è stato anche l’equipaggio “più giovane” partecipante al contest, con un’età media a bordo di 22 anni.
Terzo sul podio, infine, l’equipaggio Tomasi Sea Weed (Francesco Vitanostra, Federico Laterza, Fabrizio De Santis, Dimitry Matrunich, Firas Mezghani e Lorenzo De Petris) che ha totalizzato in due giornate un solo tonno rosso. Vincitore invece del 3° Big Game Calypso Tournament è stato ancora una volta il giovanissimo Giacomo Ciavaldini, già detentore del titolo dello scorso anno, che in soli 0,45” ha portato a termine il combattimento nonostante la sua giovanissima età. Un futuro campione! Grande affluenza di pubblico, soprattutto il sabato e la domenica, che si è aggiunto agli equipaggi in gara. Da vedere, a terra, la migliore strumentazione elettronica portata in esposizione da Garmin nell’apposito stand e stessa cosa dicasi per Honda, presente all’interno e fuori il Tuna Village con una selezione di prodotti nautici, di prodotti Power (robot e macchine tagliaerba, generatori di corrente) e con autovetture e moto che hanno attirato gli appassionati dei motori. Immancabili anche i momenti commemorativi di personaggi che sono stati protagonisti nella vita del Tuna Cup Anzio e in quella del porto, ossia Giuseppe Rustico (ex tesoriere dell’ASD Fishing Club Anzio) scomparso lo scorso anno prematuramente, e Pierino Nicolai, ricordato ogni anno dalla figlia Cristina e dal porto con un premio che quest’anno è stato vinto dall’unica “quota rosa” presente all’evento in qualità di partecipante attivo, ossia da Arianna Della Corte del team Nautic Boost. Anche quest’anno il Tuna Cup Anzio chiude i battenti, ma con un appuntamento importante che lo attende il prossimo anno, quando si accenderà la decima candelina. E allora, visto che si prevede una festa molto importante, tutti già al lavoro, perché, purtroppo, un anno passa in fretta…
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