Queste due potenze midrange a marchio Suzuki sono veri e propri punti di riferimento per gli angler, per le loro caratteristiche tecniche, la tecnologia insita, l’affidabilità e i prezzi decisamente accessibili.
• Luciano Pau

Un tempo i pescatori usavano solo fuoribordo piccoli – e per piccoli si intendevano quei motori la cui potenza raramente superava i 60 cavalli – in quanto erano in voga gli entrobordo e entrofuoribordo. Poi anche nel mondo della pesca c’è stata una vera e propria rivoluzione che ha portato ad abbandonare, quasi del tutto, i motori cosiddetti “in pancia”, a favore dei più facilmente gestibili fuoribordo. E di conseguenza sono cambiate le potenze, perché da quel momento in poi non si trattava più di motorizzare solo scafi di misure medio piccole, bensì anche mezzi nautici ben più importanti. E così sono arrivati sul mercato i grandi fuoribordo con tanti cavalli e tanta tecnologia. In casa Suzuki, per il momento, il top di gamma è ancora rappresentato dal DF350A, un motore rivoluzionario nel suo genere per tanti aspetti, ma non si sono comunque mai dimenticati di tutti i possessori di scafi con misure tra i 6 e i 7 metri. In particolare le potenze da 115 e 140 cavalli sono tra le più interessanti proprio per questa fascia di utenza. Suzuki molto attenta alle necessità del mercato e forte di una delle gamme più complete, annovera proprio in questo segmento il DF115 e il DF140, i quali utilizzano la stessa tecnologia dei motori più grandi che hanno reso famoso il marchio di Hamamatsu, mantenendo però bassi costi di gestione e di manutenzione e mettendo al centro del progetto i consumi con la tecnologia #consumameno (Suzuki Lean Burn), e ciò, per chi va a pesca, è un dettaglio da non sottovalutare. Pensiamo ad esempio a chi pratica la traina o, a chi pesca in mari come l’Adriatico, ove per raggiungere uno spot di pesca è necessario percorrere diverse miglia. Ma non solo. Ci sono pescatori che escono in mare appena possono, o per lavoro o per diletto. E per costoro consumare poco a fine anno significa aver risparmiato un bel po’ di soldini.
Andiamo dunque a vedere “da vicino” questi due motori. Iniziamo con il dire che se si va a cercare sul catalogo Suzuki compaiono ben quattro modelli complessivi rientranti in questo range di potenza. Si tratta di due modelli da 115 cavalli e altrettanti da 140 cavalli: DF115BG – DF115B – DF140BG e DF140B. La differenza tra di loro è data dalle lettere finali BG e B, ove per BG s’intendono i motori che si avvalgono della tecnologia Drive-by-Wire, mentre quelli siglati con la B impiegano la tecnologia “meccanica”. Ma perchè due versioni? Perché non tutti amano il “response” immediato dei motori elettronici. In particolare chi usa i motori per lavoro, o gli stessi pescatori, spesso prediligono un leggero ritardo nella risposta data dai tradizionali cavi di collegamento motore/comandi in console, che un’eccessiva sensibilità e immediatezza data dal DBW (impulsi elettrici al posto dei cavi tradizionali). Le due potenze derivano da un unico gruppo termico da 2.045 cc con monoblocco in alluminio, calandre con prese d’aria e sistemi di separazione dell’acqua dall’aria diretta ai cilindri, architettato con disposizione dei quattro cilindri in linea. Ognuno di questi quattro cilindri monta a sua volta 4 valvole gestite da un bialbero a camme in testa (DOHC). Stesso alesaggio per corsa di 86 x 88 mm, stesso alternatore da 40 A, ma differenza nel numero di giri raggiungibili; più spinto ovviamente il modello da 140 cavalli (5.600 – 6.200 rpm), meno il 115 cavalli (5.000 – 6.000 rpm). A livello di alimentazione e di prestazioni si tratta di motori brillanti, perché chi pesca, soprattutto durante le gare, deve arrivare per primo sullo spot che ha scelto. Però è importante, come dicevamo prima, consumare il giusto. Così, il sistema d’iniezione elettronica sequenziale multi-point monitora attraverso i sensori distribuiti in varie parti del motore l’effettiva necessità di miscela aria/carburante; tali dati vengono poi inviati ad un computer di bordo da 32 bit che li elabora fornendo ai cilindri solo quello che realmente serve. Il Lean Burn, dal canto suo, si occupa di gestire al meglio la combustione, che si traduce anche in “scarichi più puliti”. E qui entrano in gioco anche gli aspetti “più ecologici” di Suzuki, molto attenta, da sempre, all’inquinamento e alla salvaguardia ambientale. Non solo attraverso l’adozione del sensore di ossigeno, ma addirittura progettando un sistema di filtraggio dell’acqua di raffreddamento, che riesce a trattenere durante il suo ciclo le microplastiche. Tale sistema, #lavalacqua (Suzuki Micro Plastic Collector) equipaggia di serie entrambe le potenze, e l’ambiente ringrazia! Anche l’inquinamento acustico è un fenomeno negativo, che Suzuki risolve con l’insonorizzazione di alcuni componenti interni e l’adozione di un albero motore disassato rispetto all’asse di trasmissione.
Grazie a una doppia riduzione e allo spostamento in avanti del baricentro infatti le vibrazioni si riducono, e la stessa riduzione si traduce poi in possibilità di montare eliche più performanti, dal diametro maggiorato, ideali anche per carichi pesanti, grazie a un rapporto di riduzione al piede di 2,59:1. L’alternatore da 40 A è in grado di ricaricare l’energia assorbita a bordo dalla strumentazione elettronica (sempre più impattante soprattutto sulle unità dei pescatori), anche navigando a basso regime di giri, come nel caso della traina, mentre un’altra “chicca” per i pescatori è data dalla possibilità d’installare il Suzuki Trolling Mode, ossia un sistema di gestione del regime di giri al minimo, che consente di intervenire di 50 giri in 50 giri sino alla soglia massima di 1.250 giri, evitando ingolfamenti del motore soprattutto durante una navigazione lenta e per molto tempo, come nel caso della traina. Se quando in acqua si chiede il massimo delle prestazioni e bassi consumi, quando finisce la stagione si pensa alla manutenzione e ai suoi costi. Per tenere basso l’onere di questi interventi Suzuki ha pensato a una componentistica longeva e ad alcune peculiarità che aiutino a mantenerli per molto tempo in piena efficienza. Ad esempio il sensore del battito per rilevare prontamente anomalie durante il funzionamento, oppure il sistema di rilevamento di presenza d’acqua nel carburante, oltre a sottoporre i motori a cicli di protezione anticorrosione al fine di proteggere la componentistica dalla salsedine, o la catena di distribuzione a bagno d’olio con tenditore automatico che non richiede manutenzione. E poi un programma di Manutenzione Chiara Suzuki, per sapere “prima” cosa si andrà a spendere nei primi tre anni di vita e la Suzuki Winter Care, che riserva sconti sui ricambi e sui lubrificanti.
Per maggiori info sui motori Suzuki: www.suzuki.it
Caratteristiche Tecniche DF140B e BG
Tecnologia: 4 Tempi * Potenza: 140 hp (103 Kw) * Regime di giri: 5.600 – 6.200 * Motore: 4 cilindri in linea con 16 valvole e DOHC * Cilindrata: 2.045 cc. * Alesaggio per corsa: 86 x 88 mm * Alimentazione: Multipoint elettronica sequenziale * Alternatore: 40 A 12 V * Rapporto di riduzione al piede: 2,59:1 * Peso: da 188 Kg
Prezzo: da € 15.200 in versione B (colore nero o bianco) e da € 16.000 in versione BG (colore nero o bianco) con maggiorazione di € 200,00 per la colorazione Stealth (Matt Black)
Caratteristiche Tecniche DF115B e BG
Tecnologia: 4 Tempi * Potenza: 115 hp (85 Kw) * Regime di giri: 5.000 – 6.000 * Motore: 4 cilindri in linea con 16 valvole e DOHC * Cilindrata: 2.045 cc. * Alesaggio per corsa: 86 x 88 mm * Alimentazione: Multipoint elettronica sequenziale * Alternatore: 40 A 12 V * Rapporto di riduzione al piede: 2,59:1 * Peso: da 188 Kg
Prezzo: da € 13.950 in versione B e da € 14.850 in versione BG (colore nero o bianco) con maggiorazione di € 200,00 per la colorazione Stealth (Matt Black)
Produttore
Suzuki Motor
Importatore e distributore esclusivo per l’Italia:
SUZUKI ITALIA S.p.A.
C.so Fratelli Kennedy, 12
10070 – Robassomero (TO)
Tel. Numero Verde 800-452625
www.marine.suzuki.it
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Luciano Pau
Giornalista iscritto all’Ordine Interregionale del Lazio e Molise dal 1995, vanta un’esperienza di oltre 35 anni nel mondo della nautica e dello sport, tra cui la pesca, che segue ormai assiduamente da oltre 10 anni. Ha collaborato per vent’anni con alcune delle principali riviste del settore nautico e pesca, occupandosi di test d’imbarcazioni e di gommoni, di articoli tecnici legati alle tematiche nautiche e motoristiche in genere, di elettronica, attrezzature da pesca e seguendo eventi a livello nazionale ed internazionale. Oggi è direttore del web magazine Fishing Boat Magazine ed organizzatore di eventi.











































