Più centimetri, più comfort
È la versione cruiser del natantone che abbiamo già provato in soluzione fishing. Stessa opera viva ma ponte di coperta ovviamente diverso, visto l’impiego più crocieristico. Gli spazi sono studiati per il comfort di navigazione e per il campeggio nautico.
• Luciano Pau

Anche se da svariati anni il cantiere Master Gommoni si è specializzato nella produzione di gommoni dedicati al mondo della pesca, le origini del cantiere palermitano erano, e lo sono tuttora, indirizzate a una produzione più crocieristica che non sportiva. Ovviamente la pesca non è praticata dallo stesso numero di utenti che navigano per crociera, a corto, medio e largo raggio, ossia da coloro che impiegano il mezzo nautico per allontanarsi dalla costa, per andare a visitare isole, luoghi lontani, per vivere vacanze itineranti, magari godendo appieno della libertà e indipendenza di mezzi studiati anche per la pratica del campeggio nautico. Chi non ha mai provato questa esperienza è invitato a farlo. Nel catalogo Master le tre gamme di prodotto (Diporto, Fishing e Lavoro) contano complessivamente oltre venti soluzioni differenti. Una risposta per chiunque cerchi una tipologia di mezzo con misure che partono dai 5,40 metri sino a dieci metri di lunghezza fuoritutto. Per il momento il cantiere ha deciso di non superare taglie soglia, ma non è escluso che in futuro non voglia ripensarci. Per quanto mi riguarda ritengo che un gommone di 10 metri sia già la soluzione ideale per la maggior parte di cose si voglia fare. C’è spazio sufficiente da condividere con la famiglia, con gli amici, ci sono aree in cui sostare a prendere il sole, a chiacchierare, per mangiare a bordo. C’è l’area bagno a poppa e, in taluni casi, anche una cabina in cui riposare o sfruttabile anche come spogliatoio o locale toilette. Il modello che abbiamo provato a Palermo, il Master 996 è il fratello da crociera della versione fishing, con cui ha molte analogie. Ovviamente qui mancano alcune aree dedicate espressamente alla pesca, come ad esempio le vasche per il vivo e il pescato, i portacanne e le rastrelliere in acciaio per le canne in pesca, ma, sostanzialmente, sono simili. Questo perché Master pensa, se vogliamo giustamente, che un battello di dieci metri impiegabile solo per la pesca possa essere considerato non totalmente sfruttato. Il modello 996 da crociera garantisce spazi calpestabili, sedute e aree conviviali presenti un po’ ovunque. Ci si può sdraiare a prendere il sole sui grandi cuscini di prua, ma volendo anche a poppa, completando il divano a “U” con il piano tavolo centrale e cuscino.
I tubolari sono costruiti con diametro differenziato (poppa/prua) che passa da 64 a 54 cm e il tessuto gommato utilizzato è un Pennel&Flipo Orca da 1670 dtex. Un comodo configuratore sul sito consente di creare “a secco” il proprio battello, con le varie colorazioni disponibili, sia per ciò che concerne i tubolari, che il gelcoat, che gli accessori (bottaccio, maniglie, cuscini e finiture varie). Mentre l’area prodiera è destinata unicamente al relax totale, in quanto fissa con i cuscini – che avvolgono in parte la console – asportabili solo per accedere al capiente gavone sottostante, quella di poppa è più versatile, e trova impiego oltre che come solarium alternativo, anche come area pranzo con il tavolo centrale sollevato da un gambo elettroidraulico, oppure come divano di seduta fronte marcia per più persone. Anche in questo caso sotto ai cuscini ci sono gavoni centrali per l’impiantistica di bordo, per le dotazioni e per gli accessori che si sceglie di portare con sé. Il Master 996 è equipaggiato di serie di verricello elettrico con 50 metri di catena, contenuto all’interno del gavone prodiero, anch’esso sormontabile da un cuscino. Quella che sembra unicamente una console di guida dalle linee a cupola è invece anche l’accesso ad una cabina. Di giorno non si vede, in quanto il portellone è mascherato da una poltroncina, ma basta sollevare il grande coperchio servito da attuatori elettrici, per scoprire un’area con letto matrimoniale, oblò, lavello con doccia e WC. Insomma, se si opta per dormire in qualche baia, o anche in porto, lo si può fare tranquillamente senza dover montare nulla, è già tutto pronto. Di serie vengono fornite anche due plancette poppiere, di cui una con scaletta inox a scomparsa, il musone di prua con salpancora incorporato e il roll bar, per gli amanti di questo accessorio comodo per il supporto di luci, antenne e già corredato di tendalino parasole. Passiamo nell’area centrale, dove c’è il cassero che può accogliere opzionalmente verso poppa sia il frigorifero in basso che superiormente un gruppo fuochi con lavello. Sul lato rivolto verso prua invece lo stesso cassero ospita il divano bi-posto per pilota e co-pilota, con cuscino anteriore sollevabile per la guida in piedi. La console è progettata con un ampio cruscotto centrale e due laterali per la strumentazione elettronica, parabrezza in acrilato a deflettore, pannello interruttori, due maniglioni in acciaio cui tenersi saldamente, bussola, volante centrale, alcuni cassettini porta accessori, VHF e poggiapiedi. La timoneria idraulica è optional.
In acqua
Eccomi, come sempre, al momento clou di ogni meeting: il momento della prova nel suo ambiente naturale di quanto sinora valutato sotto il profilo pratico e estetico. Siamo a Palermo e il gommone propone imbullonati a poppa due fuoribordo Mercury. Si tratta di due potenti Verado V8 da 300 cavalli ognuno. Questi motori hanno una cilindrata di poco più di 4.5 litri, otto cilindri distribuiti a V con angolazione di 64°, dotati di tecnologia SmartCraft DTS, con sistema di alimentazione EFI supportato dall’Advanced Range Optimization, e dal sistema di sterzo elettro-idraulico che agevola qualsiasi tipo di manovra. Per i motori sono state scelte eliche di tipo Enertia da 19”. Inizio con il dire che la carena del Master modello fishing provato in precedenza e di questa versione da crociera è la stessa. Una carena che propone una ruota di prua profonda ma lievemente arretrata e due spray deflector su ogni piano di scivolamento. Il primo, in alto, in prossimità dell’attaccatura dei tubolari funge anche da ginocchio, mentre il secondo è vicino alla superficie acquea e percorre i piani da poppa a prua ininterrottamente. La sua funzione, oltre che quella di abbreviare i tempi di distacco dall’acqua in fase d’ingresso in planata, è anche quella di dare direzionalità e appoggio durante le virate, anche se strette. Altra cosa che vorrei sottolineare prima di sottoporvi i dati rilevati, è che il Master 996 fruisce di doppia omologazione, ossia in categoria C e B. La differenza? Più o meno potenza applicabile e maggior o minor numero di persone trasportabili. Con la categoria B è possibile trasportare sino a 22 persone, ma la potenza massima installabile è di 600 cavalli totali. In categoria C invece, si possono portare due persone in meno (20 anziché 22) ma la potenza abbinabile sale a 700 cavalli. Una scelta molto personale che l’armatore può fare in base alle sue necessità, ossia se prediligere il numero di persone – anche se tra 20 e 22 cambia poco – o i cavalli, soprattutto per i cosiddetti smanettoni. Io ho a disposizione 600 cavalli (2 x 300) e quindi provo la soluzione omologata in categoria B, anche se a bordo durante il test siamo solo in due persone, io e l’accompagnatore della Master che mi dà supporto durante i rilevamenti e trasportiamo un centinaio di litri di acqua dolce e 230 litri circa di carburante. Che si tratti di un battello “vivace” anche con i 100 cavalli in meno lo capisco quasi subito. Appena spingo sulle leve di comando la potenza dei motori si fa sentire. In particolare quando, all’inizio, cerco subito il tempo occorrente per andare in planata. 3 – 2 – 1 e giù le manette. Le riporto in posizione centrale dopo che sono trascorsi appena 3 secondi. Ottimo risultato considerando che la massa da tirare fuori dall’acqua è comunque superiore (omni incluso) alle due tonnellate. A livello di rilevamenti troverete in calce la tabella dettagliata. Io mi voglio solo soffermare su alcuni dati importanti. Ad esempio sul limite inferiore di mantenimento della planata, che in questo caso equivale a 11,5 nodi a 2.000 giri, oppure sulla velocità che considero di crociera tranquilla, cioè quella per intenderci che consente di navigare anche per diverso tempo in tranquillità e con consumi equilibrati. In questo caso io ho preso come valore di riferimento la velocità di 29 nodi a 3.500 giri, con consumi di circa 55 litri/ora totali. Infine, la velocità di punta, che ho ottenuto prima senza intervento dei trim, corrispondente a 48 nodi a 5.800 giri e poi con l’attivazione dei trim, portati all’80% della loro corsa globale.
In questo caso il risultato ottenuto è stato di 53 nodi a 6.000 giri, con consumi globali di 186 litri/ora (93 litri/ora a motore). Sono andato a dare un’occhiata ai rilevamenti che ho fatto sul modello da pesca la volta scorsa, motorizzato in quel caso con 700 cavalli. Bene le differenze sono minime, anzi, per dire il vero, ad alcuni regimi di giri sono più favorevoli quelle rilevate ora con 100 cavalli in meno. Se in fase di acquisto si prende in esame quindi il risparmio sul prezzo di listino di due motori e i consumi che risultano inferiori a pieno regime di giri (230 litri totali con i 700 cavalli e 186 litri totali con i 600 cavalli = 44 litri/ora totali in meno), in effetti fare delle valutazioni non sarebbe errato. Per quanto concerne il comportamento del RHIB posso solo dire che è esuberante, come detto all’inizio, perlomeno con questi cavalli a poppa, ma la sicurezza che infonde per stabilità e reazione, lo rendono gestibile, ovviamente sempre considerando chi lo guida e la sua esperienza, in particolare quando si mettono giù le manette. In velocità il parabrezza non troppo alto non toglie visuale e la sua configurazione “a deflettore” convoglia l’aria al disopra del pilota, a patto che non sia molto alto. La guida in stand up offre buona profondità di campo e la trovo più adatta quando si naviga veloci. Buona la risposta anche quando, a 5.000 giri e 41 nodi, imposto una virata improvvisa. Il piano di scivolamento interno si appoggia sull’acqua fino a far toccare la parte terminale dei tubolari, ottenendo stabilità e precisione di chiusura, pronto per ripartire appena si dà fondo al gas. Promosso!
Caratteristiche tecniche
| Categoria do progettazione CE | C/B |
| Lunghezza f.t. con plancette di poppa | m. 9,96 |
| Lunghezza interna | m. 8,56 |
| Larghezza f.t. | m 3,36 |
| Larghezza interna | m 2,10 |
| Diametro tubolari | m. 0,64/0,54 |
| Compartimenti stagni | n. 6 |
| Peso senza motori | kg. 1.810 |
| Potenza max installabile | 700 hp FB |
| Carburante di serie | litri 420 con blower |
| Portata persone | n. 22 (con CE B) e 20 (con CE C) |
| Posti letto | n.2 in cabina |
| Motorizzazione prova | 2 x 300 Mercury Verado V8 – eliche Enertia Eco 19” |
| Costruttore | Cantiere |
| Prezzo di listino (I.V.A. esclusa) | € 114.000,00 |
Dotazioni si serie
2 plancette vtr con scala inox a scomparsa – Aspiratore a gas – Bussola – Corrimano – Doccia completa di serbatoio acqua rigido da 107 litri – Gonfiatore elettrico – Impianto banchina – Oblò – Pompa di sentina automatica – Roll bar completo di tendalino sole e luci di navigazione – Serbatoio carburante da 420 litri con blower – Tendalino sole inox a scomparsa tra cuscineria di poppa e roll bar vtr modello 600 o, a scelta del cliente, roll bar mod. 699 completo di tendalino sole e luci di navigazione – Verricello elettrico completo di 50 mt di catena, piastra paracolpi e ancora inox 8 kg. – Allestimento completo della zona notte sotto console con mobile bagno completo di lavello, luci e cuscinerie interne, wc e doccetta interna – Attuatori elettrici per apertura portellone console – Console allestita con parabrezza – Cuscineria completa – Gambo tavolo elettroidraulico a scomparsa – GPS 7” – Musone salpancora in vtr con scorrisagola – Pannello comandi – Radio stereo con 4 casse – Seduta lombare mobile – Tasche portaoggetti con presa USB – Tromba – VHF fisso – Volante
Rilevamenti
| Giri | Nodi | Consumi orari totali |
| 1000 | 54 | 9,6 |
| 1.500 | 7,6 | 16 |
| 2.000 | 11,5 | 26 limite planata |
| 2.500 | 16,5 | 30 |
| 3.000 | 22,6 | 42 |
| 3.500 | 29 | 55 |
| 4.000 | 33 | 72 |
| 4.500 | 37,5 | 92 |
| 5.000 | 41 | 132 |
| 5.500 | 46 | 168 |
| 5.800 | 48 | 186 max con trim a 0 |
| 6.000 | 53 | 186 Trim al 80% |
Condizioni generali di prova
Meteo: nuvoloso, mare leggermente formato, brezza
Carichi: 2 persone, dotazioni di bordo, 230 litri di carburante e 100 litri di acqua
- Velocità minima in planata 11,5 nodi
- Velocità di crociera economica 29 nodi
- Velocità di crociera veloce 37,5 nodi
- Velocità massima raggiunta 53 nodi
Produttore
Master s.a.s. di Annalisa Gargiulo & C.
S.S. 113 Est n. 100
90044 – Carini (PA)
Tel. e Fax +39 091/8691592
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Luciano Pau
Giornalista iscritto all’Ordine Interregionale del Lazio e Molise dal 1995, vanta un’esperienza di oltre 35 anni nel mondo della nautica e dello sport, tra cui la pesca, che segue ormai assiduamente da oltre 10 anni. Ha collaborato per vent’anni con alcune delle principali riviste del settore nautico e pesca, occupandosi di test d’imbarcazioni e di gommoni, di articoli tecnici legati alle tematiche nautiche e motoristiche in genere, di elettronica, attrezzature da pesca e seguendo eventi a livello nazionale ed internazionale. Oggi è direttore del web magazine Fishing Boat Magazine ed organizzatore di eventi.








































