La ASD Reel Time di Roma ha completato nei giorni 8 e 9 maggio il suo primo open di drifting al tonno rosso battezzato Capital Tuna. Con 26 equipaggi iscritti si è dimostrato un successo, a dimostrazione che se le cose sono fatte bene… funzionano!
• Redazione

Parlando prima e dopo l’evento con gli organizzatori, la ASD Reel Time di Roma, e più precisamente con il presidente Luciano Anelli e con il vice presidente Walter Di Cesare, ci siamo resi conto di quanta incertezza ci fosse prima e di quanto entusiasmo invece dopo, a evento concluso. Organizzare una gara di pesca non è già di per sè stesso una cosa semplice, figuriamoci poi se si tratta della prima volta! Tutto inizia da un’idea, poi si passa alla fase progettuale con la ricerca dell’area in cui svolgere l’evento e in concomitanza è necessario candidarsi presso la FIPSAS per ottenere l’autorizzazione allo svolgimento inquelle date, poi alla Capitaneria di Porto, agli enti locali e via discorrendo. Tutte cose che devono camminare obbligatoriamente di pari passo. Ma non basta ancora. Perché per organizzare un evento ci vogliono gli sponsor che mettano a disposizione i premi o che contribuiscano secondo i loro mezzi alla buona riuscita dell’evento stesso, e poi ci vogliono gli equipaggi che si iscrivono. L’ incepparsi anche di un solo passaggio può essere fatale per la buona riuscita di una competizione. Se a tutte queste complessità aggiungiamo anche che l’organizzatore, in questo caso, era al suo esordio in queste vesti, tutto diventa più complicato. Ed ecco il perché di qualcosa di più di una preoccupazione, di una titubanza, di notti insonni con un unico obiettivo da raggiungere. In queste poche righe è racchiusa la storia del CAPITAL TUNA, l’open di drifting al tonno rosso organizzato a Ostia (mare di Roma) nei giorni 8 e 9 maggio con la tecnica del catch&release. La ASD Reel Time è una società di pescatori sportivi già esistente da tempo sul territorio.
Per un periodo però non ha operato, e le cause dell’inoperatività sono stati i molteplici impegni lavorativi di buona parte dei soci. Poi, pian piano, tutto si è sistemato, un po’ di tempo a disposizione è tornato e si è sentita nuovamente la voglia di riunirsi, di confrontarsi, di creare aggregazione, e la Reel Time è rinata! L’idea di alcuni componenti dell’associazione, che ha trovato appoggio negli altri, ha fatto si che ci si ponesse come obiettivo quello “di alzare l’asticella”. Dunque non più solo partecipare a gare organizzate da altri, bensì la voglia di dar vita a qualche cosa di proprio. Qualche riunione in sede o dietro una tavola imbandita, una rapida condivisione d’idee e poi ecco muovere i primi passi verso ciò che sarebbe stato il “loro primo evento”. E quando dietro le quinte c’è la passione, si vede. Un grande sponsor a supporto, come Suzuki Italia attraverso il suo dealer di zona NWC MARINE, l’egida della FIPSAS, una struttura ricettiva come Iniziative Nautiche che ha consentito di creare una location dedicata e poi, come dicevamo prima, dei partner che hanno creduto da subito nel progetto e hanno offerto servizi e premi da consegnare agli equipaggi, oltre ai titoli ufficiali che una gara “open Fipsas” può regalare, medaglie, e accessi ai Campionati Italiani di specialità. Quello che non ci si aspettava era però una così forte adesione di iscritti. Ventisei equipaggi possono anche sembrare pochi, ma non lo sono affatto, soprattutto considerando che ultimamente ci si stava abituando a numeri che superavano di poco le dita di una mano. E la cosa che ancora di più ha stupito è stata l’adesione di equipaggi provenienti da altre regioni, come ad esempio per i due equipaggi della ASD Kalaris provenienti da Cagliari, o i componenti di Publitalia Fishing proveniente dalla Puglia. Sotto il profilo strettamente della gara va sottolineato che a livello organizzativo tutto ha funzionato alla perfezione, come se si fosse trattato di una macchina già oliata da precedenti esperienze pur non essendo così; pochi invece i tonni (la preda regina di questa gara di drifting), qualche preda tecnica (alletterati) e uno squalo mako che ha infastidito non poco un equipaggio che ha avuto la sua compagnia per svariato tempo, non riuscendo a pasturare e pescare come avrebbe voluto. Ma vediamo nel dettaglio ciò che è accaduto.
Venerdì 8 maggio giornata dedicata al raduno presso Iniziative Nautiche, varo delle imbarcazioni, completamento iscrizioni e briefing presso il Ristorante EQUORisto, conclusosi con un aperi-cena di benvenuto.
Sabato 9 maggio, il giorno della gara. Alle ore 6:00, da Iniziative Nautiche c’è già fermento con lo sfondo di un’alba bellissima che lascia presagire a condizioni meteo favorevoli, e difatti il mare sarà calmo. Meglio così! C’è chi ha dormito poco, chi per nulla, tutti ad attendere il camion frigo che porta le sarde, l’unica esca consentita per la gara. Poi ognuno a bordo del suo mezzo per un primo raduno fuori dal Tevere, nel punto dove il fiume incontra il mare, e poi ancora a tutta velocità sul punto di raduno per appello e via. Sono le ore 8,00 quando questo viene dato via radio e come consuetudine da qui in poi le imbarcazioni si sventagliano alla ricerca di quello che reputano essere il punto di pesca migliore. La giornata inizia anche bene sotto il profilo delle catture, perché alle 8:42 uno degli equipaggi di casa (della ASD Reel Time Roma), e più precisamente il n. 1 di Emiliano Aquilini, Carmine Razza e Marzio Segneghi, chiama uno strike che si conclude positivamente in 8 minuti di combattimento. Poi però passano due ore per la seconda allamata. La effettua un altro equipaggio della ASD Reel Time Roma, con a bordo Roberto Fagiolini, Luca Venanzi e Giuseppe Maroccu. Si tratta però di una preda tecnica e non di un tonno e quindi lo sforzo prodotto procura solo pochissimi punti in classifica (60). Diverso il discorso per l’equipaggio n. 21 dell’ASD Marlyn Pesca Tuna Club Pontino che alle 10:37 grida lo strike. È un tonno che Flaviano Palucci, Valerio Belluccini e Emanuele De Giuli portano a termine in 26 minuti. È poi la volta dell’equipaggio n. 15 della ElectroWave Fishing, capitanato da Andrea Riccobello con a bordo Gioia Ghezzi, Alessandro Gabrielli e Marco Scippa. Anche nel loro caso si tratta di un tonno, recuperato e rilasciato in 9 minuti. Si susseguiranno alcune slamate, la presenza del precitato mako e altre due catture, una portata a termine dall’equipaggio n. 2 di Daniele Viola, Francesco Sergioli e Andrea Di Saverio dell’ASD Marlyn Pesca Tuna Club Pontino e una dall’equipaggio n. 25 di dell’ASD Reel Time Roma.
Ma non è finita, perché a circa un’ora dal fine gara, l’equipaggio n. 15 ASD ElectroWave Fishing fa un secondo strike che Andrea Riccobello porta faticosamente a termine dopo che l’ancora ha creato qualche problema di troppo. Bene, questa seconda cattura sembra ipotecare una candidatura al titolo, in quanto è l’unico equipaggio con due catture. Mentre la radio della barca giuria dà il fine gara arriva a piena gola uno “strike!”. È lanciato dall’equipaggio n. 6 dell’ASD Reel Time Roma di Simone Primerano, Alessandro Carpineta e Lorenzo Sbruzzi. È la ciliegina sulla torta, anzi il tonno sulla torta che mancava per chiudere bene l’evento. In 12 minuti esatti il tonno è portato sottobordo, misurato e rilasciato nei termini dell’extra time concesso. Si rientra, la gara è finita. Ora mano alle SD card che il Giudice di gara deve controllare attentamente per stilare la classifica. Vengono esposti i premi, tra cui alcuni veramente importanti, si beve qualcosa tutti insieme mentre si commenta la giornata e poi via alle premiazioni. Sul podio vanno: al terzo posto l’equipaggio n. 2 dell’ASD Marlyn Pesca Tuna Club Pontino (Daniele Viola, Francesco Sergioli e Andrea Di Saverio), al secondo posto l’equipaggio n. 6 dell’ASD Reel Time Roma (Simone Primerano, Alessandro Carpineta e Lorenzo Sbruzzi) con pari punteggio con il terzo ma con timing più favorevole, e sul podio più alto, come previsto in virtù delle due catture, l’equipaggio n. 15 dell’ElectroWave Fishing (Andrea Riccobello, Gioia Ghezzi, Alessandro Gabrielli e Marco Scippa). Per tutt’e tre le posizioni medaglie al collo, targa e bellissimi premi, tra cui un motore Suzuki DF2.5 e un motore elettrico WaterSnake Geo Spot, entrambi messi in palio da NWC Marine e Suzuki, un bellissimo viaggio di pesca messo in palio da Sampeifish.com, una canna da tonno della Sunrise, un acchiappacode della Pratiko Fishing Equipment, buoni sconto per vestiario tecnico della SWR Fishing, altre canne da pesca messe in palio da Sporting Fish e Marlyn Pesca, prodotti della Top Game Fishing. Trofeo Suzuki invece per il miglior equipaggio motorizzato con fuoribordo della Casa giapponese, ossia l’equipaggio n. 2. La serata, prima dei saluti, si è conclusa con una cena a buffet presso l’EQUO Risto, perché alla fine il clima è rilassato, amichevole e divertente. È ormai calata la sera quando si smonta il tutto e il piazzale di Iniziative Nautiche riprende la sua configurazione abituale. Cala anche il sipario, ma con una grande certezza: quando si lavora bene i risultati arrivano! E ora, avanti con la prossima sfida…
Gli sponsor dell’evento: SUZUKI – NWC MARINE – SUNRISE – PRATIKO FISHING EQUIPMENT – MARLYN PESCA – TOP GAME – SWR FISHING – SPORTING FISH – SAMPEIFISHING.COM – MERULANA CAFÈ – EQUO RISTORANTE – PUBLITALIA – BUFFETTI – INIZIATIVE NAUTICHE – STUDIO DI ARCHITETTURA ARCH. ADRIANO BIANCHI – EMMELLE SERRAMENTI – OSTIA HOLIDAY e BRIPACK.
#eventi #eventi2026 #Capitaltuna #tuna #tonnorosso #drifting #ostia #gara #garedipesca #pesca #pescadallabarca #pescatori #appassionatidipesca #pescasportiva #sponsor #partner #catchandrelease #anglers




























































