Che soddisfazione! Vedere trasformare sotto i propri occhi e grazie alle proprie mani un gommone di quasi dieci metri in un vero mezzo nautico da pesca, bè, non è semplice e per tutti…
• Redazione

Nautic Boost è un giovane marchio che si è insediato sul mercato nautico, e in particolare in quello della pesca sportiva, da qualche tempo. L’obiettivo non è quello di “costruire unità da diporto” qualsiasi, bensì re-fittare dei mezzi nautici che per molti avevano completato il loro percorso di vita, ma non per Nautic Boost, che è invece pronto a ridare una nuova opportunità a scafi che hanno ancora tanto da dire. Soprattutto se a metterci su le mani sono degli esperti del settore della pesca, come Giuseppe e Marco Della Corte. Due angler, padre e figlio, che oltre a divertirsi durante le loro uscite di pesca, hanno sempre guardato in modo lungimirante a “cosa si sarebbe potuto migliorare” su questo o quello scafo. Non tanto a livello di linee d’acqua, quelle o vanno o non vanno, c’è poco da fare. Bensì a livello di coperta, di pozzetto, di tuga, ossia di quelle parti che sono le più vissute dai pesca-sportivi. Questi spesso sono costretti a adattarsi a ciò che il mercato offre. Qui invece c’è un team di specialisti che rivisita scafi di ogni tipologia (open, cabinati, gommoni) rendendoli ideali per i pescatori più esigenti, per poi rivenderli. Scafi che vengono personalizzati in base all’esperienza di chi li ha trovati, acquistati e ora li re-fitta. Proprio uno di questi scafi, un gommone di dieci metri di lunghezza, ha da pochissimo rivisto l’acqua dopo mesi di stazionamento a terra per le lavorazioni del caso. Un dieci metri di gommone è tanta roba, verrebbe da dire.
Ma non credete sia facile anche su tanta superficie studiare centimetro per centimetro spazi, punti di accesso, posizionamento di accessori e amalgamare il tutto in modo che il risultato sia “un battello al top”. L’RB100 è stato acquistato, completamente smontato e rifatto. Dalle parti in vetroresina all’impiantistica di bordo. Via le pompe di sentina precedenti, via tutti i fili che correvano in modo disordinato da prua a poppa, via i precedenti motori installati a poppa. Si è iniziato con un progetto che doveva esaltare le qualità di navigazione e di stabilità in acqua di questo grande gommone. Si è poi passati dall’idea all’applicazione. Metro dopo metro il RIB ha cominciato a cambiare sembianze e da gommone da diporto classico si è trasformato in una “macchina da pesca”. Impianti nuovi, rinforzi e stratificazione nei punti più soggetti a sollecitazione (dove si posizionano i portacanne, dove si ricoverano i trasduttori dei potenti ecoscandagli, dove si andranno a sistemare le prede pescate e dove si conserverà il vivo pronto per l’innesco). E anche nuovi motori a poppa, nel caso specifico una coppia di fuoribordo Yamaha da 250 cavalli ognuno. Luci di cortesia a bordo, subacquee a poppa per creare l’ambientazione giusta e un impianto musicale che garantisce il top del comfort e del divertimento. Ecco, questo RB100 ha raggiunto nuovamente il mare e si è subito misurato in una gara di pesca importante, il Tuna Cup Anzio, un banco prova che ha subito confermato la bontà del progetto e che l’idea che ha portato alla nascita di Nautic Boost, era ed è giusta!
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