Come noto ai pescatori sportivi, dal 2 maggio 2022 è attiva la nuova procedura di censimento della pesca sportiva in mare cui, chiunque pratichi la pesca sportiva, è soggetto. Ma quest’anno ci saranno delle novità…
• Redazione

Se siete pescatori veri non potete sicuramente dire che non sapete di cosa si tratti. Sono infatti ormai quasi quattro anni che è diventata obbligatoria, per i pescatori sportivi, la comunicazione di esercizio della pesca sportiva, un’iscrizione da fare on-line sul sito MASAF (Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste). Un’iscrizione anche semplice se vogliamo e con rilascio immediato di un permesso che va portato sempre con sé e mostrato in caso di richiesta da parte delle autorità competenti. Tale permesso ha durata di un anno e deve essere rinnovato (ovviamente rimanendo il presupposto di continuare a voler pescare) a decorrere dal primo giorno utile del nuovo anno. Ma in questi primi giorni del 2026, chi ha provato ad accedere al portale si è ritrovato con l’impossibilità di rinnovo per tutto l’anno. Il permesso ha infatti validità solo fino al 1/3/2026. Non si tratta di un errore, bensì di un lasso temporale che dovrebbe consentire l’emanazione in tali tempi della nuova normativa europea, come chiaramente si evince anche dalla pagina istituzionale del MASAF (https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/190). Le nuove direttive, per ciò che al momento è dato sapere, introdurranno obblighi di registrazione e dichiarazione delle catture per alcune specie, ritenute sensibili e pertanto a rischio. Le registrazioni delle catture dovranno essere fatte su di un’app europea dal nome RecFishing e tale app affiancherà il MASAF. Pertanto, dal 10 gennaio 2026 (e ci siamo), tutti i pescatori con età pari o superiore ai 16 anni oltre a essere in possesso del permesso rilasciato dal MASAF, dovranno registrarsi e dichiarare giornalmente su RecFishing le proprie catture di: spigole, orate, tonno rosso, merluzzi, lampughe e altre ancora in fase di definizione. Lo scopo di tale nuova normativa? Quello di monitorare meglio il pescato e, di conseguenza, gli stock ittici, integrando così i dati nazionali già a disposizione. Tale obbligo aggiuntivo, come detto, non esenta dal rinnovo o rilascio per la prima volta, del permesso descritto in precedenza e che di seguito, per immagini, andremo a riproporvi nelle sue fasi di accesso al portale per il raggiungimento della propria posizione.
È sottinteso inoltre che dovranno essere normalmente rispettate tutte le altre normative vigenti in materia di pesca (misure minime, tipologia di attrezzature impiegate, periodi di fermo e via discorrendo). Qui di seguito il link di accesso al portale diretto per il rilascio della comunicazione e, con le immagini, gli step successivi per accedere alla propria posizione (se già aperta) o per aprirne una nuova:
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