Se sei un appassionato di pesca ai cefalopodi, avrai notato come le tecniche giapponesi stiano letteralmente rivoluzionando il nostro modo di vivere il mare. Tra queste, l’Ika Metal è diventata rapidamente la regina delle notti estive e autunnali
• Marco Rasicci

Dimenticate le pesanti lenze a mano o canne rigide per la pesca dei calamari, l’Ika Metal è una tecnica light, dinamica e incredibilmente divertente che punta tutto sulla sensibilità.
Cos’è l’Ika Metal?
Nata in Giappone per la cattura dei calamari e delle seppie in verticale dalla barca, questa tecnica si distingue per l’essenzialità dell’attrezzatura. Il nome deriva dall’esca principale, una totanara piombata a forma affusolata in materiale metallico che svolge la funzione di zavorra piombata per il sistema pescante, e Ika il nome del calamaro giapponese: da qui l’Ika Metal!
Il leader pescante
- alla base della lenza pescante troveremo una totanara metallica, con forma affusolata. I prodotti giapponesi sono generalmente rivestiti da un tessuto glow e la testa dell’esca viene chiusa con una girella di altissima qualità.
- la lenza classica è formata da due artificiali messi a bandiera, a circa 1 metro l’uno dall’altro. Sono artificiali studiati appositamente per la pesca con l’ika metal, con un peso neutro, in modo da far rimanere l’artificiale sospeso nella corrente marina.
- in presenza di eccessiva corrente, possiamo ovviare con una lenza dotata di un solo artificiale, ma con un bracciolo, molto lungo (circa 1 metro).
L’attrezzatura necessaria
Per sentire l’impercettibile “tocco” di un calamaro su profondità abbastanza impegnative non ci si può affidare a una canna qualunque.
- La canna: deve avere una “vetta ultra-sensibile” capace di flettersi al minimo peso ma con una schiena pronta per la ferrata.
- Il mulinello: si preferiscono i modelli rotanti (baitcasting) di piccola taglia.
Sapere esattamente a che profondità si trova il branco è la chiave del successo. Per questo si consiglia di corredare il mulinello con un ottino trecciato multicolor. - Il trecciato: PE sottile (6 – 1.0 mm). Il trecciato non ha elasticità, trasmettendo così ogni vibrazione direttamente alla mano del pescatore.
L’ azione di pesca
L’Ika Metal non è una pesca d’attesa, ma di movimento. Ecco la sequenza vincente:
- Calate le vostre esche in mare alla profondità desiderata, monitorando sia l’ecoscandaglio che i colori del vostro trecciato.
- Effettuate 2 o 3 jerkate verso l’alto per attirare l’attenzione dei calamari con i riflessi delle esche.
- Lo Stop. Questa è la fase cruciale; fermate l’esca e tenete la vetta della canna immobile. È il momento che il calamaro attacca.
- La Ferrata. Spesso il segnale non è un colpo secco, ma un improvviso “alleggerimento” della vetta o una leggera curvatura extra. In quel momento, bisogna ferrare con decisione ma senza violenza.
Perché scegliere l’Ika Metal?
Oltre all’efficacia, il vero fascino di questa tecnica di pesca risiede nella pesca ultra light e nella semplicità. Inoltre permette di pescare con piombature molto leggere, rendendo l’intera esperienza meno faticosa e più tecnica.
Consiglio!
Cambiate frequentemente il colore delle esche. In alcune notti il “Glow” (fluorescente) è imbattibile, in altre, i calamari preferiscono colori naturali o tonalità violacee.
Vi aspetto alla prossima puntata!
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Marco Rasicci
Appassionato di pesca in mare praticamente da sempre, Marco Rasicci è, oltre che una guida di pesca IFG https://www.instagram.com/rasixfishing_official/?hl=it , un professionista nel settore della promozione di prodotti ed articoli per la pesca. Tale attività lo ha portato a diventare un punto di riferimento per molti appassionati ed a maturare una conoscenza di settore molto ampia. Testimonial di alcuni dei più importanti brand del mercato nazionale ed internazionale del settore pesca, accessori ed abbigliamento tecnico, collabora da anni con loro al fine di progettare prodotti sempre nuovi. Tra le tecniche praticate: traina con il vivo, tecniche verticali, slow pitch jigging, Tenya, Inciku, Tai Ruber, traina ai calamari e spinning sulle mangianze.
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