A tutto campo
Abbiamo provato il nuovo modello Breva 630. Un all round nel senso più ampio della parola. Per le sue misure e prestazioni può essere il compagno ideale per la famiglia, per il noleggio e può anche essere usato con un “senza patente”. What else?
• Luciano Pau

Era un po’ che volevo provare i battelli di questo nuovo marchio (anche se è da un anno sul mercato), ma è sempre mancata l’occasione. Poi ecco che da una telefonata è scattata l’opportunità. Per me che abito a Roma, raggiungere Sorrento non è un viaggio impossibile. Per di più i modelli che troverò qui in Campania sono con le cuscinerie nuove, più rifiniti di quelli disponibili come demo sul Lago Maggiore. Si poteva non approfittare di quest’occasione? Anche no! Arrivo a Sorrento con l’aliscafo e trovo subito ad attendermi in banchina nientepopodimeno che Cinzia Grottoli, la CEO e Marketing Manager del cantiere che prende il nome da un vento vivace del Lago di Como. Il modello Breva 630 è un modello nato successivamente al Breva 800, quest’ultimo presentato in anteprima lo scorso anno a Cannes, anche se in versione prototipo. A Sorrento li abbiamo in acqua entrambi e farò il test di tutt’e due. Ma oggi, mi voglio dedicare alla presentazione del più piccolo tra i due, ossia proprio al Breva 630, che per misura diventa così l’entry level del Cantiere. È un gommone molto interessante, per misure e per contenuti. Racchiude infatti in una misura ormai non così usuale, tutto quanto richiesto dai gommonauti. Ci sono due aree relax e solarium attrezzabili anche come area lunch e due plancette di poppa, di cui una con scaletta bagno. Salgo a bordo e lo osservo con attenzione. Si vede che le cose non sono messe lì per caso. C’è la mano di qualcuno che per mare ci va e sa quello che serve al diportista. La plancetta di prua c’è, ma non è esondante. È grande quanto serve per poggiarvi il piede in fase di salita o discesa a terra. È già corredata di scorrisagola centrale e di due bitte cui dar volta le cime di ormeggio, ed è rivestita di teak sintetico. Un piccolo schienale alla sua base denota la delicatezza nel pensare che in fase di ormeggio ci si può appoggiare in questo punto, e pertanto deve essere morbido, mentre quando ci si sdraia sul prendisole, serve un appoggio per la schiena.
Tre cuscini compongono un solarium importante, ma volendo si può aggiungere un piano opzionale con relativo cuscino per estendere l’area sino alla seduta fronte console. Si parla di almeno altri 30 cm. Sotto ai cuscini ci sono due casseri. Il primo, più grande, il cui coperchio può essere aperto anche senza togliere i cuscini, ha forma trapezoidale e il coperchio dispone di due pistoni a gas per tenerlo aperto e per agevolarne l’ apertura, oltre che di una chiusura per fare in modo che non si apra durante la navigazione. Il secondo è più piccolo, all’estremità, e accoglie il calumo dell’ancora. I tubolari sono realizzati in hypalon/trevira/neoprene da 1670 dtex, dispongono di sei valvole personalizzate e hanno diametro di 51 centimetri. Sono assemblati alla vetroresina con apposite strisce di tessuto al fine di evitare ingresso di sporcizia e anche per dare maggior senso di solidità quando si sta seduti sui tubolari. Sulla sommità ospitano cinque manigliette per lato, realizzate con tessuto gommato e rinforzo interno per mantenere la loro forma e consistenza nel tempo. Il piano di calpestio è interamente rivestito di serie di teak sintetico Eva da 6 mm, plancette di poppa comprese, un plus sia sotto il profilo estetico che di morbidezza. Le cuscinerie sono realizzabili in diverse soluzioni, con impunture o senza, in vari colori, con all’interno spugne a cellule chiuse per renderle inaffondabili. Fronte console, come detto c’è una seduta posizionata sopra a un coperchio. Sollevandolo si ha accesso a un’area interna dove passano i cablaggi che arrivano in console e dove può essere sistemato un igloo opzionale. In alternativa, per le bevande si può adottare un frigorifero opzionale da 35 litri di capienza. A poppa ecco la dinette conviviale e multifunzione. In questo punto la vetroresina copre quasi totalmente i tubolari, ottenendo la massima abitabilità possibile. Propone un divano a U, con sedute e schienali perimetrali. Quelli laterali sono fissi mentre quello centrale, all’estremità, può essere inclinato in tre posizioni (dritto, inclinato o abbattuto). Così aggiungendo il piano completamento con cuscino opzionale si può ottenere un secondo solarium molto velocemente e in grado di ospitare contemporaneamente anche tre persone. Il piano di completamento/tavolo in teak come detto è opzionale, ma se acquistato con il suo stelo, trasforma il tutto in un’area salotto/lunch, da condividere con altre persone. Sul modello provato era montato il roll bar in acciaio con tubi da 40 mm, anch’esso un extra-listino. I gavoni sottostanti l’area cuscini consentono il rimessaggio di dotazioni e accessori, oltre che ricoverare le tubazioni dell’impiantistica di bordo e la pompa di sentina. Un cassero centrale con cuscino anteriore delimita l’area di pilotaggio da quella conviviale.
Detto cassero nella parte posteriore è apribile, mentre anteriormente propone un cuscino per il pilota che può essere sollevato attraverso un apposito rialzo, non montato sul modello provato, così come non era stata montata la maniglia posteriore che funge da tientibene. La console è centrale, munita di poggiapiedi, di vano portaoggetti aperto e alla sommità di parabrezza in acrilato. Il cruscotto è ampio e viene fornito di interruttori e di spazio sufficiente per strumenti motore e anche per un GPS da 7” incluso nel prezzo, con possibilità di scegliere tra un Raymarine AXIOM con sonda RV100 e tra un Garmin GPSMAP 723 XSV con sonda GT15M. Il volante è a tre razze, customizzato con il fregio del cantiere, mentre la timoneria idraulica può essere scelta a seconda del motore tra una che sopporta fino a 150 cavalli e una che ne sopporta 300. A fianco del volante, sempre di serie viene fornita la radio stereo Hertz Marine HMR 18 DAB e due casse poppiere HEX 6.5 S-LD-SW. Due maniglie laterali in acciaio garantiscono presa a chi sta a bordo, anche durante gli spostamenti. Completano l’arredo di serie altre due generose bitte a poppa, dietro al divano. La formula del Cantiere, ossia “prezzo certo”, rappresenta un plus, nel senso che in fase di acquisto sapere sin da subito quanto si andrà a spendere, con motore e strumentazione installati e potendo scegliere modello e tipologia è sicuramente positivo. Gli optional a listino sono ovviamente per accontentare anche i più esigenti, ed è giusto che sia così.
In acqua
Un motore brillante, da 115 cavalli, quindi pienamente rientrante nella normativa che ne consente la guida con patente D1 anche ai sedicenni, caratterizzato da 4 cilindri in linea, una cilindrata di 1,8 litri e sistema di alimentazione consolidato EFI (Iniezione elettronica). Un motore che su di un rib come il Breva 630, che da omologazione può portare sino a 200 cavalli, assume la veste di “potenza consigliata”. A chi non avesse la patente, neanche la D1, è però corretto segnalare che il battello può essere abbinato anche a un 40 cavalli, grazie a una carena non eccessivamente profonda. Nel nostro caso il motore installato dal dealer Wesailin era accoppiato volutamente a un’elica da 18” di passo. Una tre pale lievemente più lunga del dovuto, ma si sa che i noleggiatori prediligono “non tirare” al massimo i fuoribordo affittati. Il risultato finale del test è stato quindi lievemente con giri più bassi rispetto al massimo ottenibile (6.000 raggiunti contro i 6.300 raggiungibili). Giusto un passo di elica! Ma andiamo a vedere com’è andato questo test. Siamo a metà giugno, fa caldo mitigato solo da una lieve brezza che da’ vita a un’ondina corta. Nel serbatoio imbarchiamo 20 litri su 100 caricabili e siamo a bordo in due persone. Con a poppa lo Yamaha F115 apprezzo subito la verve del battello. Divertente, manovriero e facile da gestire, mantiene la planata sino a 13 nodi, mentre i 23 nodi, che potrebbe essere intesa come velocità di crociera confortevole, si ottengono a 4.500 giri, con un consumo orario di 30 litri. Con la manetta del gas tutta giù, ma senza aver fatto intervenire il trim, non superiamo i 5.000 giri e la velocità di 25 nodi, mentre la velocità di punta ottenuta è di 29 nodi a 6.000 giri, con il trim a tacca 6 e un consumo orario di 41 litri. Non è un battello da corsa, è palese, ma non ne ha d’altronde neppure la configurazione. Poi, se si hanno necessità o ambizioni diverse no problem, si opta per il 200 cavalli e tutto si sistema.
Lo provo a sollecitare in virata, una manovra che chiudo progressivamente, ottenendo una stabile risposta e il mantenimento di una precisione nella rotta impostata. Non solleva schizzi d’acqua neppure impattando di prua piena o di mascone con le ondine e in presenza di vento, ed è ben gestibile sotto il profilo delle manovre. Purtroppo sul modello di prova non era stato montato per mancanza di tempo il supporto posteriore alla seduta del pilota, che la inclina offrendo appoggio lombare, ma poco male, ho pilotato in piedi, con un pieno controllo della profondità di campo. La carena dispone di un pattino che la percorre quasi tutta insieme al ginocchio, abbreviando i tempi d’ingresso in planata e ottenendo supporto quando si vira. Mancano all’appello 300 giri come detto, e la carena è un po’ sporca visto che il battello è perennemente in acqua, quindi non è sbagliato ipotizzare che nelle migliori condizioni e con l’elica giusta i 30 si possano tranquillamente raggiungere se non addirittura superare.
Caratteristiche tecniche Yamaha F 115
| Modello | F115 |
| Tecnologia | 4 Tempi |
| Potenza | 115 hp |
| Regime di giri | 5.300 – 6.300 giri/min |
| Motore | 4 cilindri in linea con 16 valvole DOHC |
| Cilindrata | 1.832 cc. |
| Alesaggio per corsa | 81 X 88,9 |
| Alimentazione | Electronic Fuel Iniection (EFI) |
| Alternatore | 35 A 12 V |
| Rapporto di riduzione al piede | 10,0:1 |
| Peso a secco con elica | Kg. 175 |
| Prezzo | € 12.913,00 IVA compresa in colore Light Grey Metallic |
Importatore e distributore
YAMAHA MOTOR EUROPE N.V. (Filiale Italia)
Via Tinelli 67/69
20855 – Gerno di Lesmo (MB)
Numero Verde 848.580.569
https://www.yamaha-motor.eu
Caratteristiche tecniche BREVA 630
| Categoria di progettazione CE | C |
| Lunghezza f.t.: | m. 6,30 |
| Lunghezza omologazione | m. 6,26 |
| Larghezza f.t.: | m. 2,59 |
| Diametro tubolari: | m. 0,51 |
| Peso senza motori: | kg. 600 circa |
| Potenza max installabile: | 1 x 200 hp FB |
| Potenza installata per il test: | 1 x 115 hp FB |
| Carburante di serie: | litri 100 |
| Acqua (optional): | litri 47 |
| Portata persone: | n. 10 |
| Motorizzazione prova: | 1 x 115 hp F115 L4 Yamaha Elica 3 pale in acciaio da 18” |
Produttore
Breva Marine S.r.l.
Sede legale
Via Emilia 83A – 20093 Cologno Monzese (MI)
info@brevamarine.com
www.brevamarine.com
Rilevamenti
| Giri | Nodi | Consumi totali |
| 1000 | 3 | 2,6 |
| 1.500 | 5 | 4,4 |
| 2.000 | 7 | 6 |
| 2.500 | 9 | 10 |
| 2.800 | 13 | 12 e ingresso in planata |
| 3.000 | 15 | 14 |
| 3.500 | 20 | 20 |
| 4.000 | 21 | 21,5 |
| 4.500 | 23 | 30 |
| 5.000 | 25 | 37 limite senza trim |
| 5.500 | 26 | 31,5 trim 40% |
| 6.000 | 29 | 41 trim 60% |
Condizioni generali di prova
Meteo: sole, mare lievemente tirato dalla brezza
Carichi: 2 persone, dotazioni di bordo, 20 litri di carburante
- Velocità minima in planata 13 nodi
- Velocità di crociera economica 23 nodi
- Velocità di crociera veloce 26 nodi
- Velocità massima raggiunta 29 nodi
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Luciano Pau
Giornalista iscritto all’Ordine Interregionale del Lazio e Molise dal 1995, vanta un’esperienza di oltre 35 anni nel mondo della nautica e dello sport, tra cui la pesca, che segue ormai assiduamente da oltre 10 anni. Ha collaborato per vent’anni con alcune delle principali riviste del settore nautico e pesca, occupandosi di test d’imbarcazioni e di gommoni, di articoli tecnici legati alle tematiche nautiche e motoristiche in genere, di elettronica, attrezzature da pesca e seguendo eventi a livello nazionale ed internazionale. Oggi è direttore del web magazine Fishing Boat Magazine ed organizzatore di eventi.























































