Due prodotti nuovi, entrambi sportivi e eleganti nei loro rispettivi settori. Per il BF200 V6 Honda Marine si tratta di un restyling estetico e tecnologico, per il BWA Premium 32 di un debutto nella sua linea.
• Luciano Pau

Cos’hanno in comune? Bè più di una cosa… Intanto che sono entrambi prodotti nautici, e fin qui non avevamo dubbi, poi che entrambi sono subentrati a prodotti già presenti nelle rispettive gamme e infine, non ultimo, il fatto che entrambi sono stati presentati ufficialmente all’ultimo Salone Internazionale Nautico di Genova 2025. Vi sto parlando di due aziende leader nei rispettivi settori: della fuoribordistica uno e della gommonautica l’altro. Da un lato HONDA MARINE che quest’anno ha messo mano alle sue linee “centrali”, ossia quelle che vantano potenze dai 115 sino ai 250 cavalli, e dall’altra BWA, marchio di Ribitaly, che ha lanciato il nuovo Premium 32 in sostituzione del modello Premium 30 apportando delle migliorie. Era quindi possibile lasciarsi sfuggire una ghiotta occasione quale quella prospettataci di provarli insieme? Ovviamente no, ed ecco che sono andato a Garlate, in provincia di Lecco, a fare il test sul Lago di Como di questa inedita accoppiata. Vediamo di entrare nel dettaglio di che cosa vi voglio parlare. HONDA MARINE, come ho anzidetto, dopo il lancio lo scorso anno dei modelli di punta V8, quest’anno si è voluta dedicare alla fascia di motori che, per potenza, sono appena al disotto dei “motori ammiraglia”. Le gamme interessate sono state la L4 (quattro cilindri in linea) e la V6 (sei cilindri a V). E è proprio quest’ultima che andrò a prendere in considerazione per questa prova, perché a poppa del BWA Premium 32 sono stati montati due BF200 V6. Motori novità non per la potenza erogata, bensì per la tecnologia che è stata “immessa” in questi fuoribordo, derivante direttamente da quella già adottata proprio sui modelli V8. Senza spiegarlo si potrebbe pensare che il restyling riguardi solo il look del motore, visto che le calandre sono state rivisitate e, cromaticamente parlando, somigliano sempre più ai top di gamma. Anche per l’arrivo della nuova colorazione Sporty White, proprio come i “fratelloni più grandi”, una nuance che si va ad aggiungere ai colori già conosciuti ossia l’Aquamarine Silver e il Grand Prix White (quello di questi due fuoribordo a poppa) con l’aggiunta del fascione verticale nero dietro, a richiamo totale dei V8. Ma se l’estetica è visibile, la tecnologia no, o perlomeno, solo in parte. Su questi nuovi motori è stato rivisto il rigging, è stata riprogettata la testata, le sedi delle valvole, i sistemi di afflusso dell’acqua, le centraline, è stato adottato il sensore O2 dedito al monitoraggio della combustione e ora c’è anche il Drive by Wire, il collegamento leveraggi/motori senza cavi, sostituiti da impulsi elettrici. Ciò ha permesso l’adozione della scatola comandi iST e della nuova tecnologia di navigazione, sinora dedicata solo ai modelli più grandi. Tra questi il Cruise Control per il mantenimento costante di una velocità in qualsiasi condizione acquea, il sollevamento controllato del motore, e il regolatore automatico di assetto, una panacea per i meno esperti. Sulla versione BF200, che condivide con il BF225 e BF250 lo stesso gruppo termico a sei cilindri a V di 60°, le 24 valvole gestite da un albero a camme e la cilindrata di 2.354 cc, manca solo il VTECTM, il regolatore di alzata delle valvole.
Per il resto, sia il sistema di alimentazione a iniezione elettronica PGM-FI, che il boost BLASTTM, che l’ECOmo, che il potente alternatore da 90 A, sono gli stessi per tutte e tre le potenze. Il BWA Premium 32 invece è un battello che misura 9,65 metri di lunghezza, sfruttabili internamente per 8,75 metri. Nato come dicevo sui successi ottenuti con il modello Premium 30, qui si è lavorato per garantire ancora più fruibilità all’equipaggio completo, che nel caso specifico, raggiunge le 20 persone. L’impiego di materiali di elevata qualità offre un impatto visivo molto accattivante, sportivo ma elegante nel contempo. All’area prodiera dedicata al solarium, estendibile con tavolo e cuscino a completamento fino al sedile fronte console, si aggiunge una seconda area relax a poppa. Qui sono stati previsti due divani contrapposti con al centro un tavolo attivabile, opzionalmente, anche in modo elettrico, che all’occorrenza funge da completamento di un altro prendisole. Al centro la postazione di guida, sufficientemente grande da contenere il meglio della strumentazione e gli interruttori vari per il controllo delle funzioni elettriche di bordo, a sinistra la porta di accesso all’interno ma, nel contempo, accessibile ai lati per trasferirsi da poppa a prua in modo veloce e sicuro. Il T-Top in Total Black non è di serie, ma è indiscutibile la sua utilità. Non mancano su questa misura ovviamente i tanti gavoni che servono per stivare le dotazioni di sicurezza, ma anche tutto quanto sia utile portare con sé durante una giornata di mare. Quindi gavoni sotto i divani a poppa, ma anche alternative a prua, compreso quello dedicato al verricello elettrico all’estremità. Poi, per vivere il battello in autonomia, basta sollevare il doppio sedile di pilota e co-pilota, per accedere al lavello (di serie) e a un fuoco a gas (optional). Un frigorifero è presente sotto le gambe del pilota, e è raddoppiabile con un secondo frigo opzionale. Nuove plancette di poppa grandi con scaletta incorporata per il bagno, passaggio lato divano per un comodo accesso a bordo e plancetta prodiera con annesse bitte di ormeggio e gradino completano un po’ l’allestimento per il giorno. Ma non è tutto, perché non a vista è la cabina ricavata internamente la console, venduta attrezzata di serie con mobili, cuscinerie e WC nautico con serbatoio acque nere e valvola a tre vie. Se si vuole separare il locale toilette è possibile farlo con un extra listino. Infine, il rivestimento del piano di calpestio e delle plancette è disponibile o in teak naturale o sintetico.
In acqua
Primi di novembre, ma a parte qualche grado in meno al mattino presto il clima non lo mette in evidenza. C’è un bel sole, il lago appena sferzato da una lieve brezza pian piano si acquieta e ci offre una superficie acquea a specchio. Prima di dar vita al test è giusto fare alcune premesse. Il battello è omologato per sopportare una coppia di motori da 300 cavalli, ossia 600 hp totali. In questo momento a poppa invece ne sono installati 2 da 200 cavalli, per un totale di 400 hp. Quale sarà dunque il responso? È assolutamente necessario montare la massima potenza al fine di ottenere buoni risultati oppure no? Per avere delle risposte non resta che rilevare i dati in tutte le fasi della navigazione, dal dislocamento alla velocità di punta raggiungibile. Prima però verifico i carichi a bordo. Cominciamo dall’equipaggio; siamo in 4 a bordo, ci sono le dotazioni obbligatorie, tre batterie, i cuscini, i tavolini, è montato il T-Top e in più imbarchiamo 120 litri di carburante circa. I motori montano eliche tre pale in acciaio di diametro 153/8 per 18 pollici di passo. Comincio a rilevare i dati da poco oltre il limite minimo dei giri, ossia da 1.000 rpm, ma il primo dato che mi colpisce è che già a 2.000 rpm entra in gioco l’ECOmo. Bene, da questo momento in poi so che si può risparmiare carburante restando in un regime di giri/velocità elaborato direttamente dal sistema, e che lo stesso me lo palesa con l’accensione di luci verdi sullo strumento Honda. Altro dato che mi interessa particolarmente, gli altri li troverete in calce all’articolo nell’apposito box, è sia il tempo d’ingresso in planata, che la velocità e a quale regime di giri. Con partenza da fermi lo scafo esce dall’acqua in 2,9 secondi netti, a una velocità di 11,5 nodi pari a 2.700 rpm. Bè, sicuramente il BLASTTM svolge appieno il suo ruolo di potenziamento delle prestazioni. Un occhio ai consumi istantanei dati dallo strumento per rilevare che a quest’andatura si consumano circa 17 litri/ora a motore. Salgo di giri ed è piacevole sentire la risposta dei motori, pronta e brillante, appena faccio pressione sul leveraggio (sono due ma per praticità li ho messi in posizione One Lever).
A 3.500 giri è già un piacevole navigare oltre i 22 nodi, ho i trim in negativo e i consumi sono sui 47 litri/ora totali. Spingo ancora sull’acceleratore e arrivo in un attimo a poco oltre 4.000 giri. Guardo il Gps che mette in risalto una velocità di 27,5 nodi e consumi di 61 litri/ora totali (ossia 30,5 litri a motore). Ottima velocità di crociera! E ancora giù la manetta, sono ancora tanti i giri da prendere. Controllo anche lo strumento Honda in console per capire qual è l’istante in cui l’ECOmo “smette di collaborare”. Ciò avviene a 4.550 giri, con un consumo di circa 40 litri a motore. Il massimo delle prestazioni senza uso dei trim lo ottengo a 5.600 rpm, equivalenti a una velocità di 39,5 nodi e un consumo globale di 148 litri/ora (74 litri a motore), poi comincio a giocare con il regolatore di assetto. Lo porto prima al 15%, poi al 20%, poi ancora al 30% e infine al 40%, raggiungendo 6.100 rpm e i 44 nodi. Nonostante i circa 5 nodi in più rispetto alla massima velocità senza trim (44 nodi contro 39,5 nodi) i consumi totali variano di un solo litro/ora in più. Potrei ancora alzare i trim e cercare i 6.300 giri dichiarati da HONDA MARINE, ma posso dirmi già ampiamente soddisfatto, ricordando sempre che siamo al disotto della potenza massima applicabile di 200 cavalli! Bene un’alternativa in più per un possibile acquirente che voglia risparmiare un po’ di soldi. E veniamo al comportamento in acqua del battello. Morbido ai comandi, facile da gestire nonostante la stazza, vira a oltre 30 nodi con precisione, poggiando il tubolare interno con controllo totale, senza scodare o puntare la prua. Non arrivano schizzi a bordo anche con i trim totalmente sotto e non imbarca acqua neppure nel crash stop. È sicuramente un mezzo che conferma la bontà e qualità del Cantiere e dei prodotti che immette sul mercato.
Caratteristiche tecniche Honda BF 200 V6
| Modello | BF200 V |
| Tecnologia | 4 Tempi |
| Potenza | 250 hp (147,1 Kw) |
| Regime di giri | 5.300 – 6.300 |
| Motore | 6 cilindri a V 60° con 24 valvole OHC |
| Cilindrata | 3.583 cc. |
| Alesaggio per corsa | 89 x 96 |
| Alimentazione | PGM-FI (Iniezione elettr. Program.) |
| Alternatore | 90 A 12 V |
| Rapporto di riduzione al piede | 2:1 |
| Peso a secco con elica | Kg. 284 (L) 292 (XC) 297 (U/UC) |
Prezzo: € 25.591 IVA compresa versione DBW colore Grand Prix White € 25.291 in colore Aquamarine Silver e € 25.891 in colore Sporty White
Produttore
HONDA MOTOR EUROPE Ltd – Italia
Via della Cecchignola, 13
00143 – Roma
Tel. Numero Verde 800-889977
https://www.honda.it/marine
Caratteristiche tecniche BWA PREMIUM 32
| Categoria do progettazione CE | B |
| Lunghezza f.t. | m. 9,54 |
| Larghezza interna | m. 8,75 |
| Larghezza f.t. | m. 3,55 |
| Peso senza motori: | kg. 2.400 circa |
| Potenza max installabile: | 2 x 300 hp FB |
| Potenza installata per il test: | 2 x 200 hp FB |
| Carburante di serie: | litri 540 |
| Acqua di serie: | litri 72 |
| Portata persone: | n. 20 |
| Motorizzazione prova: | 2 x 200 hp BF2000 V6 Honda Elica 3 pale in acciaio da 16” x 19”” |
Prezzo di listino (I.V.A. esclusa): in versione base a partire da € 121.000
Rilevamenti
| Giri | Nodi | Consumi totali |
| 1.000 | 4,6 | 7,4 |
| 1.550 | 6,1 | 13,8 |
| 2.000 | 7,2 | 22,4 ECOmo |
| 2.500 | 8,9 | 27 ECOmo |
| 2.700 | 11,5 | 34 ECOmo e ingresso in planata |
| 3.000 | 16,7 | 38,5 ECOMO |
| 3.500 | 22,8 | 47,7 ECOMO |
| 4.050 | 27,5 | 61 ECOMO |
| 4.200 | 30 | 55 ECOMO |
| 4.550 | 31,7 | 80,5 FINE ECOMO |
| 5.000 | 35 | 108 |
| 5.500 | 39 | 146,5 |
| 5.600 | 39,5 | 148 limite senza trim |
| 5.800 | 41,3 | 148 trim 15% |
| 5.850 | 42 | 148 trim 20% |
| 6.000 | 43 | 148,7 trim 40% |
| 6.100 | 44 | 149 trim 40% |
Condizioni generali di prova
Meteo: sole, lago calmo
Carichi: 4 persone, dotazioni di bordo, 124 litri di carburante
- Velocità minima in planata 11,5 nodi
- Velocità di crociera economica 27,5 nodi
- Velocità di crociera veloce 39,5 nodi
- Velocità massima raggiunta 44 nodi
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Luciano Pau
Giornalista iscritto all’Ordine Interregionale del Lazio e Molise dal 1995, vanta un’esperienza di oltre 35 anni nel mondo della nautica e dello sport, tra cui la pesca, che segue ormai assiduamente da oltre 10 anni. Ha collaborato per vent’anni con alcune delle principali riviste del settore nautico e pesca, occupandosi di test d’imbarcazioni e di gommoni, di articoli tecnici legati alle tematiche nautiche e motoristiche in genere, di elettronica, attrezzature da pesca e seguendo eventi a livello nazionale ed internazionale. Oggi è direttore del web magazine Fishing Boat Magazine ed organizzatore di eventi.





























































